Make up, Reviews, Moda, Eventi

sabato 28 gennaio 2017

"Un Casino Pazzesco" di talento: Intervista a LeLe Battista


Spesso negli scrigni della musica cosiddetta "indie" sono racchiusi dei gioielli che brillano di luce propria. 
Il mainstream ci propone/propina nomi usuali e spesso consumati, che siamo abituati a riconoscere quasi a memoria, in virtù di una quotidiana fruizione musicale in maggior parte passiva. La passività di ascolto alla quale siamo soggetti però, non ci educa, non ci rende dei protagonisti attivi che scelgono di ascoltare, ma che subiscono suoni e canzoni, come molto altro del resto.
LeLe Battista invece, pur essendo un Artista dalle lettere maiuscole, viene scelto, ogni giorno e sempre di più, da chi di musica fruisce in modo del tutto consapevole, e questo lo rende un punto di riferimento nel panorama di ciò che viene definita musica indie: con l’etichetta discografica di Mauro Ermanno Giovanardi, Parola Cantata Dischi, ha pubblicato recentemente il suo ultimo lavoro da studio, “Mi Do Mi Medio Mi Mento”, distribuito da Goodfellas, ed il video del primo singolo, Un Casino Pazzesco, è appena uscito ed ha raccolto molti consensi. 

Io e LeLe ci siamo incontrati per fare due chiacchiere e per parlare del suo nuovo lavoro, un insieme di otto pezzi che vanno assolutamente ascoltati. 

Mi Do Mi Medio Mi Mento: sono riferimenti a note ed a stati d’animo o c’è dell’altro? Non è un titolo di comprensione immediata; cosa hai voluto trasmettere con queste parole? 

Il titolo è la prima frase del ritornello di “un casino pazzesco” il primo singolo estratto da questo disco. Stavo cercando un titolo per l'album vagando tra i testi ma non trovavo nulla di convincente, ad un certo punto ho iniziato ad usare la tecnica del cut up, tagliuzzando i testi in tanti piccoli pezzi e, pescando a caso tipo tombola, è uscito “MI DO”, ed è venuto naturale aggiungere il resto. Non c'è un vero e proprio significato, mi piace che ognuno lo interpreti come preferisce, di sicuro è una frase che mi descrive bene.

In alcune occasioni hai espresso la volontà di non fare più dischi. Ora esci con una nuova etichetta, quella di Mauro Ermanno Giovanardi. Parola Cantata Dischi ti ha fatto cambiare idea? 

Produrre musica oggi come oggi è un fatto quasi privato, se va bene hai attenzione per 15 minuti, e di sicuro non si guadagna, quindi questo disco è una pura esigenza artistica, in Joe ho trovato un interlocutore che parla il mio stesso linguaggio, a cui interessa proporre progetti coraggiosi, per il puro amore per l'arte.

Perché nel disco sono state pubblicate solo 8 canzoni?

Cito il maestro Battiato: “la musica non si vende a peso”, divento sempre più selettivo: questi 8 brani per me sono il meglio che ho prodotto negli ultimi 5 anni, mi sembra stiano bene assieme e mi piace che il disco non sia troppo lungo. Io chiedo all'ascoltatore di arrivare fino alla fine dell'album , dove si chiude un viaggio , e 32 minuti nell'era delle playlist non sono pochi .

Qual è il criterio con cui sono state scelte? Immagino che tu ne abbia scritte altre durante questi 6 anni, da "Nuove Esperienze Sul Vuoto".

Ho scelto quelle che mi sembravano più ispirate e sincere, in cui mi riconosco in ogni sillaba e in ogni suono.


Sentendo il tuo disco, mi è sembrato, a volte, che il mondo si capovolgesse. Sono davvero le occasioni a perdere noi e non il contrario? 

Se non impariamo a pensarci come essere unici e meravigliosi nella nostra unicità rischiamo di sentirci rifiutati da una società che nemmeno ci piace così tanto, mi sembra che ci omologhiamo a qualcosa che non ci convince, per abitudine, per educazione... Ho scritto la canzone in un periodo in cui vedevo persone a me vicine subire la frustrazione di mandare a vuoto centinaia di curricula , io non conosco nessuno che abbia trovato lavoro in questo modo , ma ti dicono di fare così, e questa cosa non fa altro che farti sentire inutile e girare a vuoto. L'uomo deve avere più fiducia in se stesso e nella sua intelligenza, purtroppo ci sottovalutiamo, e deleghiamo troppo.

E' vero che hai cambiato la linea vocale delle canzoni per farle "suonare" meglio con la musica? Come ti è venuta questa idea?

Mi piaceva l'idea di scombinare le carte in tavola ai musicisti con cui suono, che sono sempre rispettosi delle mie canzoni, volevo si sentissero totalmente liberi da vincoli dati dalla melodia o dalle parole, così facevo ascoltare loro la canzone una sola volta , e poi si suonava tutti assieme sul ricordo, sono uscite delle cose assurde, sorprendenti, cosa che non sarebbe successa se non li avessi destabilizzati. Ho chiesto anche che si scambiassero gli strumenti, Giorgio Mastrocola ad esempio ha suonato molto i sintetizzatori. Ho una personale teoria un po' provocatoria che dice che in realtà ogni musicista è più bravo nel suo secondo strumento, perché nel suo strumento principale ha il condizionamento della conoscenza tecnica, che è essenziale ma a volte limita.

Hai avuto riferimenti musicali o di altro tipo che ti hanno ispirato durante la composizione delle musiche e dei testi? 

Certo , tantissimi come al solito, da John Donne a Nietsche, a Ungaretti e Panella per i testi, ai New Order, i Beach House, l'ambient music e Bruno Maderna per la musica.

I tuoi testi sono sempre molto introspettivi e sembrano aver preso in prestito qualcosa sia dalla Psicoanalisi che dalla Filosofia. 

Bob Dylan ha rivoluzionato la canzone, negli anni '60 ha inserito dei contenuti , della poesia, ha contribuito ad aprire la mente a più generazioni, compresa la mia. Sono legato all'idea di canzone che comunica, non che intrattiene. 

Come ci si sente a scrivere contenuti così personali condividendoli con altre persone? (so che i co-autori sono Violante Placido, Yuri Beretta, Mauro Ermanno Giovanardi ed Elisabetta Molica, la tua compagna)

Mi piace condividere la mia musica , le collaborazioni sincere ti portano in territori che non avresti mai esplorato , a soluzioni inaspettate , a vere e proprie sorprese creative. 

Hai lavorato molto con Morgan, sia quando facevi parte dei La Sintesi sia in altre occasioni; ricordiamo ad esempio che hai lavorato con lui ad X Factor. Cosa ti è rimasto dei tempi del gruppo? E cosa di X Factor? Siete sempre in contatto?

Ho vissuto l'ultima fase dell'era del music business con “La Sintesi” , quel fenomeno che rimarrà legato alla seconda metà del ventesimo secolo, se ci pensi prima quasi nessuno viveva di musica, come oggi. L'mp3 ha cambiato per sempre le regole. Siamo stati dei privilegiati, sono felice di avere avuto la possibilità di assaporare ancora un po' di quel mondo , legato alla vecchia discografia, oggi è tutto diverso.

LeLe Battista e Morgan nel 2014 ad XFactor|Credits: xfactor.sky.it
Morgan rimane la persona che mi ha trasmesso di più, il mio primo “Maestro”, mi ha insegnato ad amare l'arte e praticarla quotidianamente come una disciplina, gli devo moltissimo.

Il tema del Tempo che passa è molto presente nelle tue canzoni, soprattutto in quelle di questo ultimo lavoro. Qual è il tuo rapporto con il Tempo?

Terrificante. Poi da quando ho passato i 40 ho proprio l'impressione che corra come un matto questo tempaccio.

Fra pochi giorni ci sarà un altro Festival di Sanremo. Tu lo segui?

Lo seguo ma è sempre più scollegato dalla realtà, dalle scene musicali , sembra che chi lo organizza non si renda conto del fatto che ci sono nuovi artisti che riempiono i palazzetti , che ignorano completamente, e vecchi e nuovi artisti che svuotano le piazze, ma che per qualche strano motivo a loro va di promuovere. È completamente assurdo non inserire nemmeno un rapper o un rappresentante delle nuove scene musicali , equivale ad allontanare il pubblico.

Cosa devono avere oggi un artista ed una canzone per potere essere ammessi a Sanremo?

Guarda : io da produttore ho rifiutato di lavorare a dei progetti che poi hanno anche vinto Sanremo, perché non li ritenevo nemmeno proponibili, quindi sono proprio la persona sbagliata a cui chiederlo, oppure potrei essere utilizzato come cartina di tornasole al contrario: se per me è inascoltabile avrà delle possibilità.

Il video di "Un Casino Pazzesco" regia di Alessandro Gabini

Oggi senza essere "social" sembra non si possa esistere, soprattutto nel lavoro. Qual è il tuo rapporto con i social media? Non appari molto su Facebook, Instagram, Twitter... Non ti piace come mezzo di comunicazione o altro?

Lo subisco. Cerco di farmi promozione ma dopo un po' mi sembra patetico. Dopo che un mio “amico” ha visto per due o tre volte il post che parla dell'uscita del mio album non mi va più di annoiarlo, ho l'impressione che dopo un po' diventi stalking...

Lele, come si fa ad alzarsi ogni giorno essendo musicisti dalle teste pensanti in questo periodo storico ricco di falsi miti e superficialità? 

Mah... anche Pippo Franco e Corrado sono stati primi in classifica rispettivamente con “mi scappa la pipì papà” e “ed io che sono Carletto l'ho fatta nel letto” , non c'è nulla di male.















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mercoledì 25 gennaio 2017

Come mi trucco? Nude, guance rosse e nero colato da Parigi

Valentino
Eccoci puntuali a parlare di trend in fatto di trucco.
Le sfilate parigine infatti, hanno fornito diversi spunti sull'evoluzione del make-up e su cosa andrà maggiormente la prossima primavera-estate, non solo in fatto di abbigliamento, ma anche in fatto di beauty trend.
Fin qui tutto bene: passeremo alla descrizione del trucco viso e della base, soprattutto; qualche perplessità ve la confesserò invece sul persistere di un certo trend per lo smokey nero.
ma andiamo con ordine: su tutto spiccano due fattori: luminosità e naturalezza.

Balmain
Ciò su cui puntano i make up artist infatti, è donare all'incarnato una luce adolescenziale abbinata ad un trucco leggero e trasparente, pur con accenti di colore soprattutto sugli occhi.
L'incarnato è esaltato da una base leggera: ecco perché è importante, a tutte le età, utilizzare fondotinta leggeri, che lascino intravvedere la grana della pelle, ma che al tempo stesso le donino luminosità.
Fermo restando che un effetto simile si può ottenere partendo da una pelle ben curata e levigata, esistono ormai in commercio fondotinta impalpabili che vanno per la maggiore: possiamo, ad esempio, pensare al vendutissimo Chanel Vitalumiere Acqua, o al famoso Armani Maestro. Per chi non dispone di un budget all'altezza di questi marchi esistono comunque dei fondotinta molto buoni e freschi, come il Pure Nude di Essence, l'ottimo Fit Me di Maybelline e le soluzioni più liquide di fondi come il Like A Doll di Pupa o il famoso Eau De Teint di L'Oreal, anche se con accenti lievemente più polverosi una volta steso sulla pelle.

Chanel
Torna molto in voga il blush: lo abbiamo visto in passerella addirittura declinato secondo la moda anni '80, e quindi molto acceso e portato a partire dagli zigomi sino quasi alle tempie. Ovviamente in passerella ci si sbizzarrisce, ma noi povere mortali se uscissimo conciate come certe modelle delle sfilate rischieremmo quanto meno di essere internate; per cui il messaggio è presto detto: portiamo blush colorati e puntiamo, in accordo con la nostra tonalità di pelle, su colori caldi ed accesi. Parola del make up artist Terry Barber di MAC Cosmetics: «il rosa, i ruggine, i pesca e i sabbia compongono la color-palette di punta per enfatizzare la bellezza naturale di ogni donna. Freschi, moderni, con un che di innocente, soft eppure vivi e sofisticati, esaltano i toni organici della pelle, ne mimano i riflessi di quando è fresca e in salute, con un incredibile effetto beautifying su tutte. Per rendere queste nuance veramente portabili e realistiche, il segreto è giocare con le texture: è indispensabile intravedere la pelle in trasparenza: puntate su formule fluide, infuse di oli o con un finish leggermente traslucido come rugiada, per esaltare la pelle e mai coprirla».

Prada, Michael Kors, Marni, Isabel Marant, hanno scelto il nude look «Gloss, oli essenzali e balsami idratanti da tamponare sui punti chiave del viso daranno una sensazione di luce che traspare naturalmente dalla pelle molto più che l’uso di creme e polveri, inevitabilmente più cosmetiche nella resa», dice invece la make up artist londinese Val Garland. «L’effetto quasi bagnato dona un tocco sportivo, una parvenza dinamica e, di conseguenza, reale al volto, “out” se perfettamente matte e opacizzato come una ceramica» aggiunge Lyne Desnoyers, direttore artistico del make-up MAC. L’intensità della luce è totalmente regolabile, da un lieve riflesso a flash vinilici: centro delle palpebre, gote, zigomi, labbra, tempie sono i punti da enfatizzare.

Chanel
Per il trucco occhi, viene lasciata molta libertà all'uso del colore.
Il “winged eyes”, lo sguardo alato, pare ormai il futuro dello smoky eye: gli ombretti, molto pigmentati, si stendono con le dita proprio come un rito tribale da effettuare allo specchio. Blu cobalto, zaffiro (Victoria Beckham), i verdi  – dallo smeraldo al kaki – (Emilio Pucci, Versus Versace) e l‘arancione (Ferragamo ed Armani) saranno le nuance di punta con cui sperimentare, liberamente, su ogni colore di iride.

Gaetano Navarra
Continua invece il mood dell'occhio non struccato la sera prima (sono io a chiamarlo così, non spaventatevi!). Il che non significa che la sera non ci si debba struccare prima di andare a letto, ci mancherebbe! (la vostra pelle ne risentirebbe parecchio, credetemi, non fatelo mai!), piuttosto è trendy truccarsi gli occhi sbavando la matita nera per ottenere un effetto denominato “smudgy”, ovvero disfatto (contenti i truccatori, c'è da chiedersi se lo siano altrettanto le donne; io ho dei dubbi).
A voi piacerebbe avere il mascara incrostato?
Ed il kajal sbavato? (io ne sono regina, ma perché non ci vedo e questo è un altro discorso), che mettono il dubbio: “è notte tarda o è già mattina?”. 
Il tutto - dicono gli esperti - va tuffato, perché no, ulteriormente in uno strato di eye gloss, "per dare giusta luce anche alla bellezza del truccarsi e vivere, senza pensarci più".

Dries Van Noten

Io sono piuttosto attonita, ma se a voi piace....
via libera al trucco e alla creatività, di qualsiasi tipo sia!!! :)


GALLERY


Armani

Victoria Beckham

Fendi

Ferragamo

Prada

Versace


Maran

Barbara Bui






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martedì 24 gennaio 2017

Lucille, la nuova capsule collection di make-up by Wycon Cosmetics


Quasi tutte le beauty addicted hanno sentito parlare e si sono rifornite svariate volte da WYCON
Wycon Cosmetics, a dispetto di quanto potrebbe sembrare, è un marchio tutto italiano, con sede a Milano. Nato nel 2009 dall'idea di un imprenditore lungimirante, Gianfranco Satta, e dalla product manager Raffaella Pagano, fin da subito, ha avuto l'obiettivo di rompere gli schemi del mercato della cosmesi, caratterizzato esclusivamente da marchi che fornivano prodotti a prezzi esorbitanti, per offrire a tutte le donne la possibilità di acquistare collezioni di Make Up, Skin e Body Care di elevata qualità, al giusto prezzo, accessibili a tutte. 
Oggi il marchio è tra i leader di mercato in Italia con più di 120 negozi monomarca nelle principali location oltre alla presenza in Europa in Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria, Belgio.
E proprio in questi ultimi giorni è stata presentata la seconda collaborazione che ha ispirato la linea WYCONIC, una collezione speciale in limited edition che è ispirata e dedicata alle donne con la D maiuscola, forti e uniche, che impersonano perfettamente il carattere del marchio.
Dopo la prima special collection, impersonata e dedicata alla famosa regina afro americana Ananè, entra a far parte della famiglia anche Lucille Ninivaggi, una bella ragazza bruna che gestisce un tattoo shop nel centro di Milano. Lucille  ha realizzato con Wycon una capsule collection di cosmetici interamente vegana, a base di colorazioni naturali racchiuse in un packaging black&white decorato dai suoi disegni con una speciale carta ecologica fatta con le alghe della Laguna di Venezia. 

Il Roots di Milano, tempio di Lucille
Il suo locale, Roots, nel centro di Milano, è stato creato da Lucille assecondando i suoi sogni. Non tutti hanno il coraggio di farlo, di rischiare mollando un lavoro certo per inseguire una avventura che non si può sapere se sarà coronata da successo, ma è proprio quello che è invece accaduto a lei: a trent'anni la tattoo artist ha cambiato vita, e con coraggio ha aperto quello che è diventato un vero centro polifunzionale, un salotto dove si respira aria di casa tra i dolci del mattino e la creatività dei colleghi. Non solo tatuaggi quindi, ma anche colazione servita ai clienti ogni sabato mattina, hair care e molto altro, nonché la speciale unicità dei suoi disegni che sono stati trasferiti su carta e sulle confezioni della linea di make up. 

I dolci a colazione al Roots -Fonte: Instagram

I Prodotti della linea Wycon WYCONIC Lucille

Il rossetto che sposa la filosofia vegana è Veggylicious, un lipstick dalla texture 100% vegetale che non rinuncia alla cremosità e al colore. Un prodotto privo di qualsiasi componente di origine animale che abbina alle proprietà nutrienti, antiossidanti ed antibatteriche del Rosemary Oil, le caratteristiche emollienti di un Lipogelificante. benefici di materie prime naturali che minimizzano il rischio di allergie. Ogni cosmetico di questa linea è realizzato con una formula ricca di pigmenti che dona un effetto particolarmente luminoso dopo l’applicazione.

Rossetto e palette occhi della linea WYCONIC LUCILLE
Tutti gli ombretti contengono conservanti ideali per le pelli sensibili che non tollerano i conservanti tradizionali. Il prodotto, come tutti gli altri della serie, contiene ingredienti non di origine animale e compatibili per consumatori di filosofia vegana.

La palette si compone di colori vibranti che donano un finish luminoso per un effetto tridimensionale, con zero fall out. I toni caldi degli ombretti permettono di creare look ideali sia da giorno che da sera e polvere viso ideale per scolpire ed esaltare gli zigomi. L’olio di cocco, unito agli estratti dei fiori di ibisco, dona un effetto idratante e anti età migliorando l’aspetto della pelle.
Veggy Glow è invece un illuminante viso ideale per ravvivare ed esaltare i punti chiave del volto.

Scatti di vita al Roots - fonte: Instragram
In rete non ci sono foto a sufficienza per mostrarvi nei dettagli come è composta la nuova linea; resta da smaltire un po' di curiosità tenendo d'occhio il sito e vi assicuro che lo farò, in modo da aggiornarvi tempestivamente sulle novità!

Intanto trovate qui cliccabile, il sito di WYCON COSMETICS, dal quale è possibile fare anche acquisti on line 

Buona giornata a tutte! :) 








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domenica 22 gennaio 2017

Nuova collezione Kiko Matte For You

Eccoci pronte per una nuova review-presentazione, l'ultima collezione Kiko dedicata a San Valentino - ogni occasione è buona per sfornare una nuova linea, ehhehe - Matte For You.
I prodotti non sono moltissimi: niente palettes, né mascara o matite occhi, ma solo cinque prodotti base per guance, labbra e mani.
Vediamo i singoli prodotti più da vicino.


MULTICOLOR BLUSH


Si tratta di un unico prodotto, un fard con all'interno tre tonalità di rosa: un pesca, un fucsia freddo ed una piccola quantità di rosa-lilla. 
Il finish è ovviamente mat, i due cuori della cialda possono essere utilizzati anche per illuminare il viso donando radiosità alla carnagione. 
Prezzo: 9,95 


HEART-SHAPED LIPSTICK


Lively Amaranth


E' un rossetto che sicuramente molto deve al suo packaging ed alla particolarità di avere la punta a forma di cuore; caratteristica che però può essere anche negativa: il rossetto infatti non si stende facilmente come nella versione tradizionale, e rischia di andare oltre i bordi delle labbra. 
Le tonalità sono piuttosto basic, e si va da un rosa chiaro ad un borgogna intenso.
La tenuta è buona e la confortevolezza merita una sufficienza piena.
In fondo all'articolo potete vedere tutte le altre quattro tonalità della collezione.
Prezzo: 6.95 

 

SOFT LIP PEN



Velvet Blossom


Questo rossetto in penna ha l'applicatore cushion ed una texture in polvere, sottile e cremosa, non invadente. Non viene espressamente ideato per essere utilizzato come rossetto a tutto tondo ma, piuttosto, come accessorio in aggiunta al rossetto: può creare dei punti luce, donare un effetto ombrè ed aiutare a ridefinire il contorno delle labbra.
Prezzo: 6,95 
MATTE FOR YOU FACE BRUSH




E' un pennello per l’applicazione di polveri viso.
Sul sito di Kiko è riportato che la forma del pelo assicura un risultato uniforme, facile e veloce. Le setole sintetiche consentono di prelevare la giusta quantità di prodotto per ottenere un look levigato e uniforme. Il pelo di alta qualità è morbido e liscio, il tocco sulla pelle confortevole.
Il manico di colore argentato ha un’estetica elegante, moderna e professionale. Il pelo bianco e rosa con una parte al centro a forma di cuore richiama il tema della collezione e rende il pennello esclusivo e originale.
Prezzo: 12,95
MATTE NAIL LAQUER

Amourous Cherry

Kiko ha ideato due colori per questo tipo di smalto dal finish mat. La sua texture ha una asciugatura rapida e possiede un tocco vellutato.
La coprenza è molto buona fin dalla prima passata e la stesura è resa veloce e semplice grazie al tipo di pennello.
Anche lo smalto della linea ha un design moderno, con contenitore in vetro opaco e tappo argentato valorizzato dal lettering di collezione.
E' disponibile in 2 colori da abbinare alle sfumature dei rossetti Heart-Shaped Lipstick.
Prezzo: 3,95


Vi mostro ora gli altri quattro colori della linea di rossetti Heart-Shaped Lipstick:

Red Velvet Kiss

Sweety Rosy Mauve


Enchanted Wine

Intriguing Burgundy

Per finire, il secondo colore dello smalto Matte Nail Laquer:

Silky Rosy Nude


Tutta la collezione è disponibile anche on line.

QUI la sezione del sito dedicata alla Matte For You


A presto e buona domenica!!!



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giovedì 19 gennaio 2017

Moda Arte e Cultura: prendete nota di queste mostre!



E' un programma sorprendente quello messo a punto dalla città di Milano che si tuffa nel mondo della moda, dell'arte e della Cultura a tutto tondo.
Il primo appuntamento in ordine di tempo si terrà tra pochi giorni, dal 26 gennaio, a Palazzo Morando che ospiterà una retrospettiva inusuale che narra 50 anni di attività del celebratissimo Manolo Blahnik, artista della calzatura femminile, (tanto decantato da Jessica Parker nella serie tv Sex and the City) con documenti, foto ed oltre 200 scarpe create dallo stilista.
Il 15 marzo invece torna a Milano, al Museo delle Culture con un percorso del tutto nuovo e originale, Kandinsky, il Cavaliere Errante.


La GAM|Galleria d'Arte Moderna propone 100 anni, una mostra che, a partire dal 23 marzo, documenta la storia della scultura attraverso 100 opere di grandi maestri, dal 1815 alla fine della Prima Guerra Mondiale.
Il Castello Sforzesco comincia il percorso che lo porterà alle celebrazioni del 2019, cinquantesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, e nello stesso ambito si pone l'esposizione di Sixty Last Supper, la famosa interpretazione dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci realizzata da Andy Warhol. 


A Palazzo Reale, il 24 marzo, in occasione della visita del Papa a Milano, si apre la mostra Arte e Spiritualità che propone un itinerario d'arte dedicato alla raffigurazione dei Santi. In programma anche due focus: uno sull'opera di Charlotte Salamon, artista ebrea uccisa ad Auschwitz; l'altro, che celebra i 100 anni de La Rinascente.


L'autunno milanese quest'anno vedrà sfilare i 24 costumi di scena che l'Associazione Amici della Scala, in occasione dei suoi 40 anni, ha restaurato e mette in mostra per la prima volta in assoluto nelle sale di Palazzo Reale.
Ed ecco a settembre, l'appuntamento più atteso, dal sindaco Sala e non solo: "Non non vedo l'ora che arrivi il 28 settembre quando apriremo la mostra di Caravaggio a palazzo Reale. Cosi' come non vedo l'ora che alla Gam arrivi il mio pittore preferito che e' Lucien Froid".


In ottobre invece andrà in scena Il mondo fluttuante di Toulouse-Lautrec, in un percorso inedito di 180 opere provenienti dai musei di tutto il mondo, tra cui quello di Albi, città natale dell'artista.
"Sul 2018 - anticipa l'assessore Del Corno - stiamo lavorando su un grandissimo progetto dedicato a Dali' e alla moda". Ma non solo, in arrivo ci sono anche progetti che riguardano Frida Khalo, Albrecht Durer, Lucian Freud, Carlo Carrà e Pablo Picasso.



Più informazioni a questo sito:

Mostre Comune Milano



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mercoledì 18 gennaio 2017

Milano Moda uomo, cosa va per Charlier, Scervino,Wood Wood, Trussardi, Fendi, Dsquared, Pignatelli

Collezione AI 2017/18 ERMANNO SCERVINO

Doppio debutto per Cedric Charlier che, alla sua prima passerella milanese, ha presentato la
sua prima collezione uomo, insieme a quella per donna, entrambe sotto il segno del suprematismo del russo Malevic. Maglioni intarsiati in colori differenti e contrastanti, cappotti arancioni davanti e neri dietro, la maglia tecnica sdrammatizza l’abito formale. Per la donna, abiti lunghi di velluto in colori sgargianti come il giallo lime ed indossati con stivali arancioni di vernice.

Cedric Charlier
Leisurewear e sartoriale, in un mix perfetto per l'uomo moderno, metropolitano e internazionale.
E’ l’autunno-inverno 2017/18 secondo Ermanno Scervino. Mai banale nelle sue scelte stilistiche, l’uomo moderno ama accostare fit aderenti e vestibilita' piu' rilassate, texture maschili come Principe di Galles o pied-de-poule rielaborati con innovativi processi tecnici. I capispalla sono grigi, abbinati a camicie senza colletto e a pantaloni alla cavallerizza con bande laterali. Giacca e cappotto cammello in cachemire double sono interamente decostruiti. Sulla maglieria e sui bomber appare un nuovo ricamo che raffigura un dragone. Gli stessi colori orientali vengono proposti anche, in forma di patch, su T-shirt, maglie e sul denim.

Scervino
Prima passerella italiana per il marchio danese Wood Wood, fondato 15 anni fa da Karl-Oskar e Brian. Cresciuti ascoltando l'hip-hop anni '90, creano un mix contemporaneo di abiti da lavoro con capi dell'abbigliamento sportivo, caratterizzati da colori accesi e loghi bene in vista. Presente anche la nautica, con bandiere di segnalazione marittima che compaiono come macchie di colore e stampe grafiche. Il marchio presenta in passerella anche tre collaborazioni con Asics (due sneakers), Champions (modelli genderless) e Barbour (otto giacche da uomo).


I tarocchi sono il tema scelto da Gaia Trussardi per la collezione maschile. La presentazione mostra un gruppo di personaggi che ammiccano alle varie figure degli arcani: ognuno di loro ricorda un tarocco e una serie di attori li rappresenta all'interno di piccoli palcoscenici. Il Carro propone un uomo in tuta di jersey e cappotto-vestaglia,  l'imperatore indossa un parka in pelle con interno staccabile in pelliccia.
"Ho voluto creare un guardaroba che dura nel tempo, senza stagionalità - dice Gaia Trussardi - E' il momento di un guardaroba rassicurante e senza tempo, di capi fatti con materiali senza tempo e senza epoca". Sfoderata e leggera è la parte formale, con trench dal collo in pitone, cappotti dalle linee a vestaglia. Gli stemmi araldici caratterizzano tutta la collezione

Trussardi

Un guardaroba maschile tutto nuovo, fatto di capi essenziali, leggeri e performanti, con accessori in colori forti e scritte con slogan come 'trust' o 'yes'. Per Fendi il nuovo parka e' in nylon peso piuma, con tasche di montone e interno in seta, le magliette sono simili a quelle da ciclista, il pantalone è morbido come quello della tuta, ma ingentilito da una banda arancio, così come il bomber è in gabardine kaki, con l'interno imbottito in un vivido arancio. Nella collezione ci sono tutti quei pezzi facili che Silvia Fendi ritiene indispensabili per l'uomo di oggi: un capo tecnico con cappuccio che permetta di affrontare il vento e la pioggia, un pantalone bello, in jersey, ma con la vita chiusa da un elastico, una sneaker con calzino incorporato.
All'insegna del colore e dell'ironia gli accessori: la shopping in shearling a righe gialle e azzurre, le ciabatte da piscina in montone intarsiato con il logo "che per me - dice la stilista - e' una parola con un significato  importante, perché racchiude 100 anni di una storia bellissima".

Fendi
Per Dsquared lui e lei portano le stesse cose: camicie da boscaiolo tagliate a trapezio, giacche in denim e tela, montoni stampati a fiori e gilet black & white; cappotti in cavallino con lunghe frange, pellicce con intarsi. Per entrambi i capi sono impreziositi da inaspettati dettagli: gonne e camicie con lustrini, chiodi di pelle e pantaloni cargo decorati da perline, pantaloni in nappa con ruche che ricordano la lingerie. Lunghi abiti in tulle o dalla stampa floreale sono arricchiti da volant e pizzo mentre il classico K-Way e' impreziosito da cristalli. Anche gli accessori sono identici per uomo e donna: foulard di seta annodati al collo, scarponi da sci con dettagli in acciaio sulla punta, stivali con suola a carro armato e lacci gioiello, cappelli lavorati a maglia con annesse tiare di cristallo.

DSquared
Abiti da prima della Scala, ispirati alle atmosfere dannunziane, per la linea Sartorial per il prossimo inverno firmata da Carlo Pignatelli. Il capo di punta e' il tight, tagliato però a redingote, in velluto liscio o a microfantasie, abbinato a cappotti con importanti revers decorati da broche di swarovski. Da Carlo Pignatelli debutta anche la collezione Signature, dedicata all'alta sartoria, con capi e completi realizzati interamente a mano. Cuore della collezione è lo smoking Torino, proposto in fantasie che rievocano gli scorci della citt àdove ha sede l'atelier della casa. I modelli declinano trame dai colori scuri e profondi come il grigio, il nero e il borgogna illuminati dai riflessi dei metalli preziosi come platino, argento e rame.

Carlo Pignatelli 


MILANO MODA UOMO 








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