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martedì 22 marzo 2016

Da Braxe, gioiello gastronomico genovese

il famoso minestrone genovese

Un sabato sera, alla ricerca di qualcosa di buono da mangiare, fuori dalla pazza folla del centro che accalca i locali e divora gli apericena come fossero caramelle, mi sono imbattuta in un locale in Corso Podestà, zona tranquilla e panoramica della nostra Genova, poco distante dal Parco dell'Acquasola.

Il "Braxe" è un ristorante rinomato, felice appendice della famosa Trattoria detta del Bruxaboschi, fondata nel 1862 e situata sulle alture genovesi, a San Desiderio.
Aperto nel 2012, il locale è luminoso, con ampie vetrate ed un arredamento semplice basato sui toni del legno e del grigio, con cucina a vista. La caratteristica principale della cucina del Braxe - come suggerisce la stessa denominazione - è la cottura nel forno a legna. Ma qui non si fanno pizze; piuttosto, le carni sono il "piatto forte", ma anche chi apprezza menu di terra e sapori tipici genovesi non ne resterà deluso. Peculiare è la loro lista di produttori e fornitori, che indica il tipo di prodotti che forniscono al ristorante. Alcuni sono produttori o allevatori, altri selezionatori e affinatori di ottima qualità il che, a mio avviso, è un valore aggiunto alla trasparenza e alla scelta di utilizzare solo prodotti di qualità. Il menu si apre con hamburger vegano - lenticchie, fagioli e patate - con contorno a piacere e con hamburger vegetariano con cime di rapa e contorno. Sfogliandolo, si arricchisce di prelibatezze che vanno dalle uova biologiche al padellino nella brace con guanciale, all'omelette con tre uova e formaggi, ai salumi tra cui il prosciutto (jamon) Iberico, lo speck artigianale di Cormons, il culatello di Zibello con Gran Nuraghe, la coppa Piacentina con Parmigiano. Ricca anche la lista dei formaggi, tra cui il Gran Nuraghe di Sardegna, il Blu Stilton Dop inglese, il Blu del Monviso, lo Scoppolato di Pedona. Tra i secondi sfiziosi consigliamo i funghi porcini e patate al tegame nella brace, il misto di verdure e legumi al tegame nella brace e le chips di patate fresche fritte.

Il prosciutto di Osvaldo 

Tra i primi, le bavette di farro o le troffiette al pesto, la pasta bio integrale su crema di scorzonera e saltata con senape selvatica, i conchiglioni monograno farciti con ricotta e verdure gratinati su crema di Parmigiano, i ravioli di asparagi alla carbonara, ed uno squisito minestrone genovese, che ho avuto il piacere di gustare e che sicuramente mi riporterà al Braxe per un prossimo bis: pesto al centro, tra gli ingredienti fagioli e fave, fagiolini, zucchine, patate, a formare un piatto denso e particolarmente saporito.  

preparazione del pesto genovese

Le carni, come dicevamo, sono il piatto forte del locale. Fra la moltitudine di scelta - circa 18 tipi diversi di carne e di preparazioni - la bistecca senz’osso di Angus Argentina, la tagliata di Wagyu, Kobe Beef argentina, la tagliata di fassone piemontese, la Fiorentina toscana e, fra le carni crude, molto apprezzato è il loro misto di tre tartare: tartare di manzo Angus Irlanda, tartare di manzo piemontese e tartare di Wagyu, Kobe, leggermente condite con olio, sale, limone e parmigiano. A richiesta, per chi lo desidera, è anche disponibile il condimento completo, che viene servito a parte e comprende: tuorlo d’uovo crudo, capperi, cipolle, olive.

Tagliata di Kobe beef Argentino


Tra le dolcezze di fine pasto, oltre  a frutta e gelati, la bavarese di marroni con salsa gianduia, biscotti e cioccolato Valrhona in scaglie, croccante e canestrelli, ed una stupenda composta di mele cotte con gelato e Calvados, che mi ha conquistata per la sua delicatezza e genuinità: un modo fresco e leggero per chiudere il pasto con dolcezza.

Composta di mele cotte con gelato e Calvados



BRAXE
Corso Andrea Podestà 51 r 16128 Genova
Tel. 010 098 55 18
Cell. 329 858 41 69
info@braxe.it


Grazie a ZENA A TOUA  di Marco Benvenuto

Sito Braxe



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martedì 15 marzo 2016

Tendenze trucco, i nuovi trend

Emanuele Ungaro - AI 16/17

“Le sfilate sono delle suggestioni, e le modelle sono quasi delle aliene rispetto alle donne comuni,“ - spiega Pablo Ardizzone, makeup specialist a Milano, scelto dal colosso giapponese Shiseido come portavoce dei prodotti di maquillage. “E le suggestioni vanno prese come innumerevoli spunti ed idee originali per rinnovare il proprio look, coniugando le tendenze con i propri tratti del viso, il colorito e il carattere insomma esaltando la propria individualità”.

Sicuramente non possiamo pretendere di addobbarci ad alberi di Natale seguendo pedissequamente i diktat visti sulle passerelle delle sfilate appena concluse (Milano, Londra, New York e Parigi).
Ora ad esempio, "vanno di moda" le sopracciglia inesistenti, ma non quelle depilate, proprio quelle - un po' di orrore concedetemelo - nascoste con un generoso strato di fondotinta oppure direttamente decolorate sino a farci assumere le sembianze di una protagonista di X-Files, o della indimenticata Lisbet Salander di Millennium

Rooney Mara
Chiarita una volta per tutte la mia adorazione nei confronti del personaggio di celluloide interpretato magistralmente da Rooney Mara, quando ci ritroviamo a vivere nella realtà, di orrori se ne vedono sempre, e gli esempi degli orrori quotidiani non mancano di certo: visi marroni con netto stacco sul collo, matite labbra scure che sembrano incorniciare bocche "vuote", contouring fatti con la cazzuola e il mastice pronta presa, e via dicendo. 
Ma, insomma, se ci vogliamo informare su cosa va e cosa no in fatto di trucco, armiamoci di buon senso e cerchiamo di mediare. Cosa può starmi bene e cosa farmi sembrare una novella replicante?


La "cronaca": quali sono le tendenze?

I trend trucco per la prossima stagione ci consigliano di lanciare dalla finestra terre, fard e polveri abbronzanti. Ciò che oggi è più trendy è lo strobing
Alcune di voi, - vi ho viste, cosa credevate? - hanno strabuzzato gli occhi. Cosa è lo strobing? Ce lo spiega Pablo Ardizzone: “Lo strobing prende spunto dalle luci stroboscopiche e dà proporzione ai volumi del viso enfatizzandoli. Non si modella più il viso con le terre scure, ora si enfatizzano i lineamenti nei punti di luce con polveri cangianti e sieri illuminanti e perlacei che rendono satinata e lucente la pelle esaltando i lineamenti senza appesantire il colorito. I nuovi trucchi strobing si applicano prima o dopo il fondotinta e scalzano le classiche terre che si passavano sugli zigomi fino ad oggi”.

Nars - Rodarte AI 16/17

L’effetto nude sul viso è un must, con tanto di sopracciglia schiarite abbinate a ciglia finte fluo (le ha volute Giorgio Armani per le sue muse in passarella), grafismi che riprendono i disegni ad effetto maschera tradizionale africana (è l’Africa il paese che ispira i trend a livello mondiale questo anno) o makeup psichedelico (scelto da Fendi). Labbra molto importanti, color prugna o total black. Sulle palpebre disegni geometrici o tanto glitter e strass oro o argento. Tutto è luce, la pelle cangiante. L’effetto fa molto Ziggy.

Dior - Twiggy AI 16/17

Come tradurre le suggestioni del makeup di tendenza in un trucco pratico ed efficace?

Spiega l’esperto: “Il grafismo tribale si traduce in un rigo di eyeliner al posto dello smokey eyes che è andato per la maggiore fino ad ora. Invece di disegnare la coda nera anni ’60 con la punta dell’eyeliner si crea l’eye contouring, ovvero una sorta di virgola all’insù lungo tutta la piega palpebrale che dà contemporaneità al trucco. Sulla palpebra inferiore invece si disegna un rigo tronco al centro della rima ciliare inferiore che richiama ancora l’Africa e dà allo sguardo un effetto speciale”.

Nars - Marc Jacobs AI 16/17
“Il sopracciglio decolorato, invece, è un trucco che permette di dare un aspetto molto diverso al viso perché cambia le proporzioni dell’ovale e soprattutto degli occhi che diventano molto più grandi, vivaci e spettacolari” – spiega Ardizzone. – “Una volta decolorate di un tono o anche del tutto sbiancate gli occhi devono essere assolutamente ben truccati. Quindi si lavora molto sulle ciglia col mascara. Anche le ciglia finte fluo vanno benissimo se declinate con un accessorio fluo a sua volta come un bracciale, degli orecchini o un fermaglio nei capelli”. 

Rochas - AI 16/17
E il trucco psichedelico visto sulle passarelle? “E’ molto divertente e di carattere per promuovere una collezione ma non da considerare come trucco, le labbra a strisce inoltre durano il tempo di una sfilata”. Per la bella stagione alle porte invece i colori di punta del momento ispirati al Pantone 2016 sono il serenity, che è un punto di blu, bellissimo sugli occhi, e il quarzo, ovvero un rosato luminoso e fresco per gote e labbra.

Ecco alcune ispirazioni... fatene buon uso! ;)

Dior - AI 16/17

Dior - AI 16/17

Maison Margiela - AI 16/17

Maison Margiela - AI 16/17

Chloe - AI 16/17

Anthony Vaccarello - AI 16/17

Balmain - AI 16/17

Undercover - AI 16/17

Ihuillier - AI 16/17




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venerdì 4 marzo 2016

Other Identity, a Genova fino a domani

Massimo Festi- Circus of Love
Affrettatevi perché domani è l'ultimo giorno rimasto per potere apprezzare i tesori nascosti di questa mostra nel cuore di Genova, alla Loggia della Mercanzia di Piazza Banchi.

La sede della Mostra curata da Francesco Arena

Giulia Pesarin, Ophelia, 2016, self-portrait, fotografia digitale su forex, 9 pannelli 40x60 cm

Teye Gerbracht, Beneath the seven mountains III, Photograph, aprix. 25x32,5 cm. pigment print, mounted, framed

Giacomo Rebecchi - BODYEYES
Una mostra collettiva curata da Francesco Arena sull'Identità, che è sempre più esibita e pubblicizzata: il nostro modo di autoritrarci (attualissimi i selfie) e di presentarci al mondo, la spettacolarizzazione di un privato che si trasforma in pubblico attraverso i social media, creando nuove forme di identità in continua trasformazione.

“Other Identity”, quest’anno, è la prima tappa di un progetto espositivo che avrà una cadenza annuale, che possa quindi misurare di volta in volta lo stato di una nuova grammatica narrativa, di nuove forme di interpretazione della nostra immagine.

Angelo Pretolani

Boris Eldagsen - POEM #120

A confrontarsi sul tema dell’identità e dell’autorappresentazione sono stati chiamati artisti italiani e tedeschi uniti da una comune piattaforma emotiva e tematica, dalla quale poi sfociano ricerche personali ben distinte, e dal comune linguaggio fotografico. 

La fotografia è qui il medium privilegiato in ogni sua forma, sia essa analogica o digitale, utilizzato attraverso reflex professionali o smartphone. Essa è sempre utilizzata con consapevolezza e coerenza dall’artista che la piega alla propria ricerca personale, senza abusare di quelle post-produzioni spesso impiegate per mascherare una inesistente qualità dell’immagine. 

Annalisa Pisoni - frame mano nerti
Mandra Cerrone - Sinenomine

Violeta Vollmer

Il comune denominatore è qui una “onestà intellettuale” nel senso di un consapevole, intelligente, lucido, semplice uso del mezzo espressivo, a tratti brutale nella sua desolante rappresentazione del reale, spesso filtrato da emotività malinconiche e sognanti, crudo iper-realismo, graffiante autobiografia, esibizionismo pubblicitario e complesse dinamiche di intimità familiari.

Per oggi e domani, ultimo giorno dell'esposizione, sono previste queste Performance:

venerdì 4 marzo ore 16:00 - Elena Marini

sabato 5 marzo ore 17:00 - Isabella Falbo (critica performativa)

Beatrice Morabito - Blue light big

Barbara Ghiringhelli - Heart of a Doll

Alessandro Amaducci - The Web
Ralph Meiling - Gates


Artisti partecipanti:

Alessandro Amaducci | Francesco Arena | Carlo Buzzi | Mandra Stella Cerrone | Roberta Demeglio | Boris Eldagsen | Anna Fabroni | Pamela Fantinato | Massimo Festi | Teye Gerbracht | Barbara Ghiringhelli | Anna Guillot | Teresa Imbriani | Sebastian Klug | Natasa Ruzica korosec | Eleonora Manca | Lorena Matic | Ralph Meiling | Beatrice Morabito | Giulia Pesarin | Annalisa Pisoni Cimelli | Giacomo Rebecchi | Chiara Scarfò | Giovanna Eliantonio Voig | Violeta Vollmer.


Elena Marini - Spot n.20


Francesco Arena - Behind Me


Teresa Imbiani - Autoritratto



Massimo Festi - Circus of  Love

Olivia Giocannini 2011- AVIDVOID

Pamela Fantinato - Metamorfosi 3


"OTHER IDENTITY” Altre forme di identità culturali e pubbliche
Ideazione e cura di Francesco Arena

Genova, Loggia della Mercanzia - Piazza Banchi

8 febbraio - 5 marzo 2016
Orari: 9:00 - 17:45 (esclusi domenica e festivi)
Opening: 6 febbraio ore 17:00
Ingresso libero


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