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lunedì 29 febbraio 2016

Oscar, i costumi intramontabili: tutte le curiosità


Gli Oscar del cinema sono stati assegnati, e Stylight proprio in occasione dell'88eseima edizione degli Academy Awards, ha analizzato i 15 costumi più iconici nella storia degli Oscar. Si tratta di abiti che possiedono in comune l' Unicità: essi infatti sono impressi nella nostra memoria. Alcuni sono stati premiati con il premio ai migliori costumi, altri non hanno ricevuto la statuetta per questo, ma forse se lo sarebbero meritato.
Non sempre i costumi sono stati al centro dell'attenzione agli Academy Awards: è solo dal 1949, che si è iniziato a riconoscere il lavoro dietro alla creazione dei costumi. La regina degli Oscar per questa categoria è sicuramente Edith Head: è stata nominata ben 35 volte e ha portato a casa 8 statuette. Prima del 1967 il premio era anche suddiviso in due categorie: una per i film in bianco e nero e una per i film a colori. Da allora, sono i costumi storici più elaborati e le stravaganze fantasy a ricevere il maggior numero di premi. 

Stylight ha scelto 15 costumi, appartenenti a quindici film diversi girati in anni diversi. 
Noi abbiamo puntato l'attenzione soprattutto sugli abiti femminili, icone intramontabili che analizziamo nel dettaglio.

The Danish Girl


I COSTUMI: Il costumista Paco Delgado ha collaborato a stretto contatto con Eddie Remayne per creare il look del suo personaggio. Per confezionare i costumi, sono state usate e tagliate diverse stoffe vintage. 
  
LA MODA: Paco Delgado è stato profondamente influenzato da Jeanne Lanvin e Coco Chanel. Stiamo in guardia, perché gli abiti morbidi in vita potrebbero essere responsabili di un ritorno degli anni '20 nei nostri armadi. 

GLI ACCESSORI: Le sciarpe sono state molto utilizzate per i costumi di Redmaynes per nascondere il pomo di Adamo. 

DA COLLEZIONE: A novembre del 2015, sono stati esibiti tre costumi del film al nuovo cinema ArcLight di Santa Monica.


Il Grande Gatsby


I COSTUMI: La produzione si è avvalsa di una collaborazione con Miuccia Prada per oltre 40 abiti per il background e alcuni abiti di Daisy; c'è inoltre stata una collaborazione con Brooks Brothers per 1.200 costumi maschili e con Tiffany and Co per la creazione di gioielli. 

LA MODA: Abiti in stile flapper, perle, diamanti e party a tema hanno impazzato dopo l'uscita del film nel 2013.

GLI ACCESSORI: Per quanto riguarda gli accessori, a catturare l'attenzione sono stati senza dubbio i diamanti e i gioielli di Tiffany & Co, che includevano il copricapo Savoy indossato da Daisy.

DA COLLEZIONE: Parte dei costumi sono entrati a far parte degli archivi di Warner Brothers, quelli firmati Prada sono rientrati negli archivi della casa di moda.


Black Swan - Il Cigno Nero


I COSTUMI: Kate e Laura Mulleavy di Rodarte si sono isprate per i loro disegni alle ballerine di Degas. Il tutu nero di Black Swan era decorato con cristalli di Swarovski. Non ci fu nomination per i costumi per il film e ci fu una controversia tra Amy Westcott e Rodarte per l'attribuzione dei meriti riguardanti i costumi. 

LA MODA: Tutu, coprispalle, scaldamuscoli, piume, gonne vaporose e ballerine: il film ha fornito l'ispirazione perfetta per indossarli al meglio. Tod's ha persino creato un paio di moccassini con lacci attorno alle caviglie.

GLI ACCESSORI: Le scarpe da danza classica indossate da Natalie Portman erano firmate Freed of London. 

DA COLLEZIONE: 6 tutu disegnati dalle sorelle di Rodarte sono stati esibiti al museo di arte contemporanea di Los Angeles nel 2011 per la mostra Rodarte: States of Matter.


Moulin Rouge


I COSTUMI: Nel corso della preparazione per il film è stato usato uno "stunt-double" della collana disegnata dal gioielliere australiano Stefano Canturi: era una replica della preziosa collana in diamanti indossata da Nicole Kidman nel film.

LA MODA: Nel 2001 Moulin Rouge ha influenzato il guardaroba di stagione: bustier e gonne in tulle hanno dominato le passerelle (Yves Saint Laurent, Balenciaga) e la moda più mainstream, con corsetti anche sugli scaffali di TopShop.

GLI ACCESSORI: La collana di Nicole Kidman è il gioiello più costoso mai realizzato per un film. Era composto da 1,308 diamanti e un fermaglio di zaffiri da 2,5 carati, per un valore complessivo di oltre 1 milione di dollari. 

DA COLLEZIONE: L'abito rosa indossato dalla Kidman e decorato con piume di cigno, è stato incluso, insieme ad altri costumi qui citati, nella mostra "Hollywood Costume", presentata a Los Angeles da Swarovski in collaborazione con il Victoria & Albert Museum di Londra. 
 

Titanic


I COSTUMI: Un team di 50 persone impiegò un anno intero per disegnare gli abiti di tutto il cast. Per quanto riguarda la realizzazione, ad esempio l'abito di chiffon rosso della scena del "salto" richiese 1000 ore per essere confezionato.
  
LA MODA: Il look d'epoca edoardiana ha affascinato numerosi stilisti, la collezione di Galliano per Cristian Dior per la primavera/estate 1998, conteneva elementi ispirati a quest'epoca. Il personaggio di Rose, inoltre, è stato trasformato in una Barbie. La bambola indossa l'abito del "salto", ossia della scena in cui Rose incontra Jack per la prima volta.

GLI ACCESSORI: L'accessorio più iconico del film è sicuramente il ciondolo Cuore dell'Oceano: nel film si tratta di un diamante blu tagliato a forma di cuore. Una riproduzione è stata indossata da Celine Dion alla settantesima edizione degli Academy Awards, dove ha cantato "My Heart will go on". 

DA COLLEZIONE: Data la popolarità del film, sono state create molte riproduzioni dell'incredibile ciondolo Cuore dell'Oceano. Nel 2012, in occasione della riedizione e uscita del film in versione 3D, una riproduzione del valore di 15mila dollari è stata messa in palio dagli studios tramite un concorso via Youtube.


Mary Poppins

 

I COSTUMI: La carriera nel cinema di Walton ha avuto inizio proprio con Mary Poppins, che gli è valso una nomination agli Academy Awards per i costumi nel 1964.

LA MODA: La collezione di Marc Jacobs ready to wear p/e 2009 ha diversi elementi ispirati a Mary Poppins, in particolare i cappellini di paglia. Altri due elementi distintivi dello stile della tata sono gli stivaletti stringati e l'impeccabile fiocco rosso.

GLI ACCESSORI: Anche il cappellino nero decorato con ciliegie e margherite era stato disegnato dal marito di Julie Andrews, Tony Walton.

DA COLLEZIONE: La borsa di Mary Poppins è nota per la sua incredibile capienza: una caratteristica apprezzata, visto che una di quelle indossate da Julie Andrews è stata venduta all'asta per 10-12 mila dollari.


My Fair Lady 


I COSTUMI: I costumi sono stati disegnati da Cecil Beaton: fotografo e stilista inglese, aveva lavorato per Vanity Fair e Vogue e fotografato numerosi personaggi noti del tempo: Coco Chanel, Grace Kelly, Picasso e molti altri.

LA MODA: Beaton era un grande fan delle collezioni di Coco Chanel; fu per questo che scelse la combinazione di bianco e nero per l'abito e gli accessori.

GLI ACCESSORI: Il sontuoso cappello in coordinato con l'abito è un simbolo dello stile d'epoca edoardiana (1901-1910). La cappelleria era adornata riccamente con piume, fiori e fiocchi. 

DA COLLEZIONE: 47 anni dopo l'abito fu venduto all'asta per 3,7 milioni di dollari nel 2011. E' il secondo abito più costoso della storia del cinema dopo l'abito bianco di Marilyn Monroe in "Quando la moglie è in vacanza" che fu venduto per 4,6 milioni.


Via Col Vento


I COSTUMI: Plunkett era stato assunto molto presto in fase di pre-produzione, ma rischiò di essere sostituito con Muriel King, una designer molto amata dall’autrice del romanzo. Altri designer si erano fatti avanti per ricoprire l’incarico. Ma l’eccellente lavoro svolto da Plunkett gli permise di mantenere il posto. Il produttore stesso definì i costumi “magnifici”.

LA MODA: Via col vento (1939) ha influenzato gli abiti da sposa per decadi. E' stato suggerito che Dior avesse in mente il i costumi del film quando ha dato vita al New Look.

GLI ACCESSORI: Il totale di capi e accessori creati per il film ammonta a oltre 5000.

DA COLLEZIONE: L'abito della carrozza, disegnato da Walter Plunkett per Vivien Leigh, fu venduto ad un'asta in California per $137,000. Era stato recuperato prima che fosse buttato via dal collezionista che l'aveva acquistato per 20$.


E voi siete d'accordo con questa lista?

Avreste scelto altri costumi?

Quali sono gli abiti che avete preferito vedere indossare nei film? 

Io ho amato i costumi fantastici di Milena Canonero in Marie Antoniette :)










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mercoledì 24 febbraio 2016

Dalla Corea i 10 step per una pelle stupenda


C'è da ammetterlo: le coreane ci danno dei punti in fatto di cura della pelle.
Già il loro aspetto, così diverso da noi occidentali, dona loro una marcia in più. Se ci aggiungiamo, poi, che fanno della bellezza la loro filosofia di vita, ecco che ci lasciano stese al tappeto. 
Ma piuttosto che rassegnarci alla sconfitta, diamo invece uno sguardo ai dati che Spafinder Wellness Inc. ha raccolto nel suo 2016 Global & Spa Wellness trend Report, e facciamone tesoro.

“La mania delle donne coreane per la cura della pelle supera quella di tutte le altre del pianeta” – spiegano gli analisti. Dal report si legge che le più ritoccate col bisturi sono loro (non le brasiliane), usano almeno 15 cosmetici al giorno (le italiane più volenterose ne applicano 10). Gli uomini coreani non sono da meno e contribuiscono al 21% delle spese totali in prodotti di bellezza. Non è un caso se in Corea del Sud, in un mese, vengono lanciati dai 20 ai 30 cosmetici nuovi, e in occidente dai 10 ai 30 all’anno. Anche le Spa coreane sono rinomate nel mondo per i trattamenti termali a prezzi abbordabili e che non esistono altrove.


“Le cure beauty dell’Asia orientale sono state un trend emergente nel mondo, ma si tratta solo di un inizio” – sentenziano gli analisti. In particolare le maschere in tessuto, faranno il giro del mondo. Sono così tanto diffuse che perfino il Ministero per la Cultura coreano, nel sito ufficiale Korea.net, tesse le lodi allo skincare del suo popolo, citando con stupore l’infinita quantità di maschere beauty in fogli (di tutte le forme e colori, vanno a ruba quelle a forma di gatto, a tigre, pecora, scimmia e panda) in vendita ovunque e che costano pochissimo (ne compri 10 e ne regalano altre 10).

Insomma, volete provare a seguire la routine di bellezza delle coreane? 
Eccole spiegate in questi 10 step:

I 10 Step per la cura della pelle alla coreana


Step 1 e 2: Lavare il viso con un detergente oleoso per rimuovere il make-up. Poi passare anche una schiuma detergente e sciacquare con cura.

Step 3 e 4: tre o quattro volte alla settimana fare uno scrub esfoliante per il viso. Successivamente passare sulla pelle un tonico alcolico,(ndr: attenzione, dopo uno scrub un tonico che contiene alcool potrebbe irritarvi la pelle!!!) che prepara la pelle ad assorbire i trattamenti degli step successivi.

Step 5 e 6: è il momento di applicare una maschera. Ci sono gli impasti neri da spalmare sotto gli occhi. Oppure le maschere in tessuto, fatte in seta o cotone, imbibite di principi attivi concentrati. La maschera va tenuta sul viso una ventina di minuti. Dopo la maschera, se ci sono problemi specifici come acne o pelle grassa, spalmare un siero o una essenza apposita.

Step 7,8,9,10 (e oltre): applicare una crema per il contorno occhi, una idratante e un filtro solare. Gli idratanti del momento sono naturali (tè verde, bamboo, gingseng, oltre a frutta, piante, erbe, lieviti) ottenuti dalla fermentazione di carboidrati e zuccheri attraverso l’impiego di fermenti lattici come il lactobacillus. 

Le donne coreane proseguono con il decimo step, arrivando spesso fino a un dodicesimo e perfino quindicesimo passaggio. Si tratta di applicazioni di creme e sieri intermedi, ad effetto potenziatore, sbiancante, lifting etc. Ma il rito è sufficiente e completo anche fino al punto 9.

Come trovare i cosmetici made in Corea


I marchi più famosi di cosmetici coreani vengono venduti su Amazon.com (che spedisce in Italia).

Se volete risparmiare, potete navigare negli e-shop coreani: quasi tutti spediscono anche da noi in Italia e si può pagare tranquillamente con Paypal. Provate a fare un giro per esempio su Jolse.com, Beautynetkorea.com, Testerkorea.com. 

Se volete qualche dritta sulle marche migliori e più affidabili, presto fatto; cercate:









Se possedete costanza, buona volontà e qualche soldino in più provate!
Poi fatemi sapere :)

Bellezze della Corea del Nord fotografate da Mihaela Noroc per il suo progetto "The Atlas of Beauty"





L'altra faccia di un Paese:

Queste donne ritratte da Mihaela Noroc fanno parte di un altro mondo, pur trovandosi solamente più a nord, nella Corea del Nord chiusa e molto rigida.

Il mio prossimo post sarà proprio dedicato a questa dualità, all'altra faccia della Corea,

Sarà un viaggio molto interessante, ve lo prometto.







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