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mercoledì 28 maggio 2014

Freda, segretaria dei Beatles: la verità sulla leggenda della morte di Paul


Quando una passione diventa un lavoro, un impiego che assorbe 24 ore su 24 ma che ripaga come nessun altro avrebbe potuto... allora diventa la vita. 
Una vita che apre un mondo nuovo, tanto affascinante quanto pieno di insidie ma foriero di esperienze che formeranno il personale percorso di crescita e lo cambieranno per sempre.
Come è accaduto a Freda Kelly, meglio conosciuta come "la segretaria dei Beatles", una donna che oggi dopo 50 anni ha deciso di lasciare da parte la riservatezza che l'ha sempre contraddistinta per raccontare quella grande parte della sua vita che è stata occupata da un lavoro speciale, che le ha permesso di entrare a stretto contatto con Paul, John, George e Ringo e con le loro famiglie. 

Ieri la proiezione del lungometraggio in tutte le sale italiane trasmessa in diretta dal cinema Arcobaleno di Milano è stata preceduta da un incontro - moderato dal giornalista Gino Castaldo - trasmesso via satellite con la stessa Kelly, che fra le altre cose ha detto la sua sulla leggenda della presunta morte di Paul McCartney secondo la quale sarebbe deceduto nel 1966 per un incidente stradale, per essere poi sostituito da un sosia.


La Kelly ha confidato a Castaldo di avere avuto lei stessa un momento di smarrimento in quel periodo: la stampa e le voci che circolavano erano talmente insistenti da farle dubitare che il vero Paul fosse vivo. Ma bastò una telefonata al padre di Paul per fugare ogni dubbio: "Ti posso assicurare che ieri sera mio figlio era qui con noi, e l'ho visto" le rispose Mr McCartney, e risero insieme per questa sciocchezza.


Un po' di storia

L'impegno di Freda nella band è iniziato quando era solo sedicenne. Freda è sempre stata contraddistinta da una onestà incrollabile, soprattutto ne confronti dei fan, che non ha mai tradito. Come fondatrice e responsabile del Fan Club ufficiale della band, leggeva sino a notte fonda le lettere degli estimatori, che facevano le richieste più strane: un pezzo di camicia di Paul, una ciocca di capelli di George... e lei non le ha mai deluse. Ha sempre fatto in modo di soddisfarle, proprio perché, come ha più volte detto nel docufilm, "Anche io ero una fan dei Beatles, e capivo perfettamente".



Era solo una giovane e timida adolescente di Liverpool quando Brian Epstein le chiese di lavorare per i Beatles, che allora erano solo una band locale, nella speranza di “renderla grande”, seguendo tutti gli aspetti del fan club ufficiale che era appena nato. E’ stato così che un lavoro apparentemente ordinario si è trasformato in un’avventura senza precedenti. Sin da subito Freda, una delle pochissime figure femminili nell'entourage del gruppo, ha avuto fiducia nei Beatles e i Beatles hanno avuto fiducia in Freda, rendendola parte della loro famiglia, dei loro segreti più intimi, delle loro paure, delle loro gioie.




Il Film

Il Trailer italiano

La Segretaria dei Beatles è uno dei pochi film che ha avuto il pieno sostegno della band, tanto da essere accompagnato dalle musiche originali dei quattro, proprio perché in un mondo in cui la celebrità conta più di ogni altra cosa, Freda Kelly è una personalità rara a cui la band è sempre stata molto legata.

Con il suo film Ryan White ha offerto una prospettiva insider sulla band che più di ogni altra ha segnato la storia della musica e dell'industria musicale mondiale. L’uscita del suo film, solo per un giorno il 27 maggio, è stato un appuntamento importante che precede di pochi giorni anche il ritorno su grande schermo in versione restaurata in 4K e con audio rimasterizzato di A Hard Day’s Night, lo storico film firmato da Richard Lester che sarà nelle sale solo per 3 giorni, dal 9 all’11 giugno proprio a 50 anni dall’uscita negli Stati Uniti.



Durante i titoli di coda del film su Freda, Ringo Starr si rivolge alla telecamera per ringraziare e salutare l'amica e collaboratrice di una vita, riconoscendo il valore del lavoro che ha portato avanti per anni e tributandole la sua stima ed il suo affetto.
Fa pensare il fatto che Paul non abbia agito ugualmente: nessun saluto, nessun filmato, nessun riconoscimento.

Forse, non tutti i Beatles sono uguali.













NEXO - Freda

Grazie a Luana Solla - Nexo Digital






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sabato 17 maggio 2014

GravitàZero, Arte sospesa tra simbolismo e new pop

durante la mia intervista per il catalogo GravitàZero: Andy, la sottoscritta, Raffaella Maron e Pierluigi Luise

Due codici creativi s'incontrano, sospesi, come in assenza di gravità, e si fondono senza mai mescolarsi. La contaminazione è data dal luogo antico, sacro e pietroso che fornisce l'ambientazione mistica romanico-gotica della Chiesa medievale dei Santi Giacomo e Filippo di Andora. Un mondo a parte, nel quale è piacevole perdersi e galleggiare tra le navate, le luci blu, la musica ed il segno scultoreo: i linguaggi della contemporaneità si mescolano a quelli della classicità e formano l'esperienza.


Raffaella Maron - Gravity (Ph. Maria Sabatelli)
Raffaella Maron, scultrice simbolista legata ai linguaggi arcaici dei primi popoli della Terra, alle mappe stellari, ai codici primordiali dell'esistenza, espone i suoi lavori assieme a Andy Fumagalli, artista a tutto tondo della new pop art dal forte tratto pittorico fluorescente, la bordatura nera, l'amore per il Liberty, in cui musica e arte viaggiano su binari paralleli. Con la direzione artistica di Pierluigi Luise, promoter per l'Arte incaricato dallo stato Romeno e titolare della GroundZero Art Gallery e l'apporto fresco della critica d'arte Francesca Bogliolo, questa mostra dal titolo "GravitàZero" è visitabile sino al 18 maggio nell'agglomerato medievale di frazione Castello, che comprende il castello-fortezza fatto costruire dai Marchesi di Clavesana nel XII secolo. La chiesa in cui sono custodite le opere è uno dei più importanti, suggestivi e meglio conservati complessi monumentali di tutta la Liguria, un vero gioiello da scoprire!
Dato che le opere non si possono raccontare, ma vanno viste, ecco qui una gallery che può darvi l'idea - ma solo quella, installazioni e quadri devono essere incontrati dal vivo - di ciò che racchiude in questi ultimi giorni la Chiesa medievale:



Raffaella Maron - Adamo&Eva

Raffaella Maron - Gravity (particolare)

Raffaella Maron - Gravity

Raffaella Maron - Origine

Raffaella Maron - Puma

Raffaella Maron - Puma (particolare)

Raffaella Maron: Versus

Raffaella Maron - Zero (particolare)

Raffaella Maron - Zero 

Andy - chaiselongue

Andy - popviolin

Andy - popradio

Andy - actual

Andy - orientalmemoirs, belight

Andy - poptrash

Andy - outsider

Andy - matisse02
  I Protagonisti:


Raffaella Maron

Andy

Pierluigi Luise - Curatore mostra

Francesca Bogliolo, Critica d'Arte


Maria, custode della Chiesta del Castello di Andora dal 1952

Dietro le quinte... :)

sfuocati ma felici: un momento della mia intervista per Catalogo mostra  Francesca Bogliolo, Raffaella Maron, Pierluigi Luise 

un altro momento dell'intervista per Catalogo mostra con Andy


 Tutte le foto, salvo dove indicato, sono di Gino Tumbarello 





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venerdì 16 maggio 2014

Primavera 2014: make up pastello e Radiant Orchid, unghie bon bons e grafismi

Collezione make up primavera 2014 Collistar

In primavera si esce di più, le giornate sono più lunghe e soleggiate e si ha il desiderio di vestirsi di colore e di luce. Anche per il trucco. Ecco perché le marche più svariate di make up hanno messo in commercio delle collezioni uniche dedicate al trucco primaverile, che quest’anno è caratterizzato dai colori pastello e dal rossetto mat e vede la presenza irrinunciabile del blush.
Tra i colori più di tendenza, troviamo innanzi tutto il Radiant Orchid, che Pantone ha decretato come il colore più trendy della stagione.  Questa tonalità è un colore tra il viola ed il rosa che sta bene a tutte e che può essere applicato sia come ombretto che come rossetto oppure sulle unghie.


L’indicazione migliore per chi ha occhi verdi o castano scuri è quella di usarlo puro, mentre per le carnagioni più chiare è preferibile aggiungere un tocco di grigio, sfumando il colore ai lati dell’occhio.
Gli altri colori di moda per gli occhi sono prevalentemente pastello:  verde opale  chiaro,  verde acqua, azzurro confetto , viola, rosa e lilla ma anche il giallo e l’arancione, per chi vuole osare di più.


Sulle palpebre non può mancare l’eye liner : colorato o nero, dona intensità allo sguardo.  Stessa cosa per il mascara, che deve donare un effetto ciglia finte. In commercio se ne trovano molti, da quelli che fanno assomigliare alle eroine manga a quelli che donano ciglia “a ventaglio”, tutti rigorosamente neri.
Torna il fard, color pesca o rosato, ed è d’obbligo portarlo su un incarnato perfetto, riscaldato da una BB Cream o da un fondotinta leggero, preferibilmente liquido. Sopra, una passata leggera di terra su fronte e zigomi, di appena un tono più caldo del proprio incarnato.  


Per le labbra i rossetti più attuali sono rigorosamente opachi nelle tonalità aranciate, corallo e rosa bubble gum.





Smalti color porcellana e nail art grafiche

Tra gli smalti più quotati questa primavera troviamo quelli formulati per dare lucentezza all’unghia ma anche un tocco di delicatezza. Ecco quindi le formule “like candies”, che  richiamano i colori dei bon bons, delle caramelle alla menta fredda e alla frutta.


Via libera quindi ai verde opale chiaro, ai rosa pastello, al lilla inconfondibile del Radiant Orchid ma anche al corallo-salmone, colore molto in auge anche per occhi e labbra. 


Tra i miei preferiti il verde-azzurro che richiama le antiche porcellane francesi del ‘700, perlato e pastello. 


Molto di tendenza per la manicure le linee grafiche e la french manicure al contrario, ma anche smalti bianchi effetto gesso, arricchiti da pois neri o metallici o da grafismi geometrici nelle stesse tonalità.







Altri grafismi in bianco e nero e giallo pastello:






Questo articolo è pubblicato anche sulla Gazzetta della Salute di Genova e Provincia.

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