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sabato 22 marzo 2014

Giornata Mondiale dell'Acqua, "Dallaame" è il nuovo singolo dei Rezophonic

Rezophonic - video di "Nell'Acqua" 

Oggi ricorre la Giornata Mondiale dell'Acqua.

Per ricordare questa nostra fondamentale risorsa, che è vita pura, ho scambiato due chiacchiere con Mario Riso, fondatore del progetto Rezophonic.


Storico batterista del panorama rock italiano e socio fondatore di Rock Tv, Riso ha creato una vera e propria quanto lodevole iniziativa umanitaria: il primo album, nato per celebrare i suoi vent’anni di carriera artistica e realizzato con il supporto tecnico di Marco Trentacoste, ha sostenuto il progetto idrico di AMREF Italia, che ha come scopo la realizzazione di pozzi d’acqua nel Kajiado, una delle regioni più aride dell’Est Africa, e del mondo, ai confini fra Kenya e Tanzania, per "Offrire da bere a chi ha veramente sete".
E proprio lunedì 24 marzo segnerà una data importante.

Inizierà il countdown per l'uscita, prevista l'11 Aprile, del terzo disco, Rezophonic 3, dedicato allo spreco in tutte le sue forme: spreco di risorse, di tempo, di talento. Il singolo che sta per uscire è intitolato ironicamente "Dalla a Me (Io sicuramente non la spreco)", e vede la partecipazione di molti nomi illustri dello spettacolo e non solo; solo per fare alcuni nomi e non rovinare la sorpresa, Rocco Siffredi e Pippo Baudo.

Per realizzare il pezzo, Mario Riso ha messo in campo tre squadre: una "rock" per la base musicale, una "pop" per cantare le strofe ed una di "personaggi" per veicolare il contenuto della frase, che invita ironicamente a non sprecare. 

Ecco alcuni stralci della nostra chiacchierata:

Come è nato il progetto Rezophonic, da quale idea o ispirazione? 

Avevo fatto il musicista per oltre 20 anni e mi sono ritrovato a lavorare a Rock Tv. Dato che si può smettere di fare il musicista ma non di esserlo, quando tornavo a casa scrivevo le mie canzoni e dopo 2 - 3 anni di attività televisiva ho deciso di realizzare un album un po' particolare… mi è venuto in mente di chiamare gli amici di 20 anni di musica e di coinvolgerli in quello che doveva essere il disco tributo a Mario Riso. Mentre realizzavo l’album mi è arrivata una convocazione con la Nazionale Artisti tv e stelle dello sport, con la quale faccio partite benefiche a pallone, e con loro sono andato in Kenya per visionare quanto viene fatto con i soldi della beneficenza.




Fortuna volle che incontrai Icio De Romedis, consigliere di Amref, che mi ha portato in una delle tante consegne di matite, penne, caramelle che vengono fatte nei villaggi. Ho assistito alla distribuzione di queste caramelle ed è lì che ho ricevuto il regalo più bello, la lezione più grande della mia vita l’ho ricevuta da un bambino che non aveva neanche due anni: eravamo in un villaggio e lui si era accorto che io lo stavo osservando, ci siamo subito trovati simpatici… lui si è messo in fila, ha preso la caramella e subito dopo mi è corso incontro e mi ha detto: “La vuoi questa caramella? E’ buonissima”. Io sono rimasto stupito perché ho assistito per la prima volta ad una lezione di dignità da parte di un bimbo che fino a quel momento non aveva mi avuto nulla, neanche i vestitini, era la prima volta che prendeva qualcosa per se stesso ed era già pronto a condividerla con un estraneo.

Nella realtà in cui viviamo invece spesso i bambini si lamentano perché hanno 50 giochi e l’amico ne ha 51 oppure si sprecano cose… ed alla luce di questo insegnamento mi sono ricollocato nella vita di tutti i giorni ed ho pensato a quanta fortuna ho avuto a nascere nella mia famiglia e poter fare l’artista e ho pensato a come un tale lavoro potesse diventare utile. E’ stato inevitabile che il disco da Mario Riso sia diventato Rezophonic, non volevo mettere il mio nome in maniera spudorata dato che a quel punto diventava un progetto che riguardava tutti e non solo me. Ho trovato questo nome che ha assonanza con il mio ed ho iniziato a parlare agli artisti di questo progetto e ne sono stati subito ancora più entusiasti .


Rezophonic - video di "L'Uomo di Plastica"

Ci puoi parlare della vostra opera di beneficenza e dire a chi sono destinati i fondi che raccogliete?
Tutti i proventi della vendita del disco entrano nelle casse di Amref, che è l’associazione di cui io sono ambasciatore e socio onorario. Amref si occupa delle problematiche africane a 360 gradi e potete trovare qualunque spiegazione sul sito www.amref.it . In Africa noi di Rezophonic abbiamo sposato il progetto idrico nel Kajiado, una zona molto arida nella quale piove pochissimo che si trova molto vicina al Kilimangiaro. Con 2.500 euro compriamo la pompa che estrae l’acqua e la cosa bella è che il pozzo viene scavato e costruito dalle popolazioni del luogo, per cui noi forniamo loro il macchinario e loro sono così in grado di gestirsi da soli per tutta la vita, imparando anche la manutenzione, che poi è la cosa più importante. 

Soprattutto diamo indicazioni senza sconvolgere la loro vita sociale; loro magari hanno delle sorgenti che gestiscono male perché in quella pozza ci bevono animali e uomini allo stesso modo… la falda acquifera non viene gestita bene e quindi proliferano zanzare vettori della malaria causando morti a valanga e malattie interminabili. Quindi spesso operiamo su due fronti: a volte facendo un pozzo ed altre volte insegnando ai locali come dividere una sorgente e farla scorrere per gli animali da una parte e per loro da un’altra.
Per la costruzione del pozzo utilizziamo una sorta di pensilina fatta col cemento alla fine della quale, facendo leva per tirare l’acqua, le gocce che altrimenti andrebbero perse vengono invece raccolte per innaffiare l’albero che ha più bisogno di acqua in assoluto, l’albero di banana. Sono piccole cose che magari per noi sono stupide ma per loro fanno la differenza.




Quanti sono gli artisti che collaborano con il progetto Rezophonic?
Tantissimi… oggi oltre 200. Al primo disco si sono aggiunti moltissimi ospiti dal vivo e soprattutto nel primo singolo del nuovo album, "Nell'Acqua", per la prima volta abbiamo avuto l’introduzione di Caparezza che duetta insieme a Cristina Scabbia e Roy Paci . Il pezzo è prodotto da me e da Livio Magnini dei Bluvertigo. Avevo scritto questa canzone e parlavo spesso con Caparezza di collaborare in qualche modo finché gli ho mandato la base e lui mi ha risposto dicendomi: “Mario, la base nuova che mi hai mandato è troppo figa, mi piace”. Due settimane dopo mi ha scritto tramite posta elettronica… si è inventato questa storia per cui lui è il dio degli aztechi che ti condanna se la sprechi, se la neghi ti ci anneghi e lui nel testo dice: 
“Perché se dici che te ne freghi, 16 mesi di siccità. Così capirai che la verità non è né là e né qua ma nell’ac – qua”. Nel video sono presenti Roy Paci, Cristina Scabbia, Caparezza come cantanti; alla batteria io, alle percussioni Danilo Tasco dei Negramaro, alla chitarra Livio Magnini, Marco Trentacoste e Fabio Mittino, al basso William Nicastro e alle tastiere Vanni Casagrande.
Il bello di questa famiglia è che tutti si comportano allo stesso modo senza prevaricare nessuno ed è un’ottima risposta alle dicerie che nella musica non si può collaborare e che nel rock ci sono solo droga, violenza, bestie di satana alcool.



Fanno parte del progetto Rezophonic:
mario riso, william nicastro, olly (shandon), cristina scabbia (lacuna coil), marco cocci (malfunk), g.l. perotti (extrema), maus (lacuna coil), marco trentacoste (deasonika), j.l. battaglion (movida), dj aladyn, jan galliani (settevite), stef burns, tommy massara (extrema),mana (folder), emo / nitto (linea 77), roy paci, dj.jad (articolo 31), max zanotti (deasonika), pablo von roitberg, morgan, roberta sammarelli (verdena), fabio mittino (fluon), giuliano sangiorgi (negramaro), stefano brandoni, andy (bluvertigo/fluon), marco "garrincha" castellani (le vibrazioni), cesare petricich (negrita), omar pedrini, nikki, diego mancino, alessandro ranzani (movida), max brigante, cocco (ffd), ciffo (ffd), joxemi (ska-p), mono (ffd), micky (no relax), ringo, lella (settevite), sem (guilty method), michele albè (piks), pier gonella (labyrinth), patrick djivas (p.f.m.), andy"trix" tripodi, pau (negrita), fefo forconi, ugo nativi, enrico amendolia, roberto broggi (guilty method), david moretti (karma), francesco sarcina (le vibrazioni), saturnino celani, fausto cogliati, l'aura, pino scotto, steve angartal, larsen, coppolino, ivan lodini, giovanni frigo, madaski + n.a.m.b., davide tomat, silvio franco.



Sito REZOPHONIC

Sito AMREF

Intervista completa - senza aggiornamenti - QUI 



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martedì 18 marzo 2014

Trianon, con Dior il make up ci porta a Versailles!



Un saluto a tutte/i!

Oggi la mia ispirazione, quella che vorrei faceste vostra, è quella dello splendido film di Sophia Coppola Marie Antoinette. Lo ricordate?

E' uscito nelle sale nel 2006 e grazie anche alla meravigliosa interpretazione di Kirsten Dunst, alla colonna sonora originale e ad un sapiente mix tra passato storico e presente - dettagli come alcune canzoni dei New Order, dei Cure e le mitiche Converse Chuck Taylor All-Stars color malva - è diventato un cult soprattutto per una larga fetta del pubblico femminile.

Premetto che ho sempre amato i colori delle dimore settecentesche europee, la foggia degli abiti ed il sapiente accostamento di colori pastello particolari con incursioni d'oro. Persino alcune porte di casa mia erano dipinte e decorate in verde acqua pastello e rifiniture dorate :)


Tra le ispirazioni quindi per la prossima primavera, ho accostato la pellicola di Sophia Coppola alla nuova collezione di make up Trianon di Dior, da ammirare ed indossare ovviamente ascoltando I Want Candy dei Bow Wow Wow!




Dior ha riproposto alcuni dei colori più in voga all'epoca per le porcellane, gli abiti e le decorazioni della reggia. Dal rosa delicato al celeste che vira all'acqua marina, al giallo mussola sino al verde pallido. La maison reincarna una donna-fiore truccata con tonalità che richiamano le rose nei campi. La collezione Trianon rende omaggio all'estetica del XVIII secolo, l'epoca preferita dal fondatore della Maison al n° 30 di avenue Montaigne; colori cipriati, nodi Fontanges... Lo spirito di Versailles e dei suoi giardini sboccia in tutta la sua bellezza.


Trianon - Palette con ombretti, eye liner e blush
Linee morbide, argento minimal sublimato di rosa, polveri in rilievo… la palette Trianon rende omaggio al fiocco Fontanges, secondo lo spirito degli accessori di Raf Simons per Dior. Elementi essenziali per il look di una cortigiana contemporanea: tre ombretti pastello, eyeliner nero intenso e blush vibrante.




5 Couleurs Edition Trianon - Palette occhi edizione Couture
Decorata con il fiocco Fontages e un nastro perlato, questa edizione di 5 Couleurs s'immerge nelle delizie dell'universo Trianon. Due armonie vestono lo sguardo con delicate nuance, esaltate da colori fruttati.




Diorshow Fusion Mono Matte - Ombretto in crema professionale a lunga tenuta
Una texture professionale che si fonde con le palpebre e scompare all'applicazione, per donare un risultato denso, ultra-mat, con un effetto vellutato. Una texture innovativa che si declina in due effetti:
Fusion delicato: la texture, applicata con le dita, si fonde per un risultato colore leggero.
Fusion intenso: utilizzando l'applicatore, il colore si intensifica, per rivelare un colore puro, dall'effetto estremo. Tonalità: 091 Nocturne - 121 Céleste - 721 Songe - 761 Mirage.

427 Opaline - 170 Angélique

Diorshow Mono - Ombretto in crema professionale 
Decorata con il fiocco Fontages e un nastro perlato, questa edizione di Diorshow Mono s'immerge nelle delizie dell'universo Trianon. Due nuance fanno brillare lo sguardo in verde opalina o viola vibrante.

763 Corail Bagatelle - 946 Pink Reverie

Diorblush E'dition Trianon – colore vibrante
Anche i blush della collezione Trianon sono decorati con il fiocco Fontages ed il nastro. Le due colorazioni sono molto in sintonia con il mood romantico e sensuale delle cortigiane francesi del '700: rosa pop o corallo, per scolpire gli zigomi di freschezza.


531 Rose crinoline - 757 Souveraine - 761 Courtisane - 774 Allégresse

Rouge Dior Rossetto colore couture – trattamento voluttuoso

I quattro rossetti proposti nella collezione sono tutti arricchiti da finocchio marino ("criste marine") che leviga, idrata e ammorbidisce le labbra.
Le tonalità sono essenziali e luminose, fresche. 
Ecco gli swatch:

Rose Crinoline - Courtisane - Souveraine - Allegresse

122 Mousseline - 382 Minauderie - 442 Pétillante - 772 Exquise

Dior Addict Gloss ed limitee printemps 14
La sua formula magica offre alle labbra una brillantezza inedita e un confort assoluto. Il suo segreto: il Mirror Shine Complex, microsfere cristalline polarizzate ordinano la riflessione della luce ricreando la magia di uno specchio perfetto. La formula trattante in gel, arricchita di sfere di acido ialuronico, rimpolpa e idrata le labbra, per un effetto volumizzante intensificato.

004 Coral

Dior Lip Glow Color Reviver Balm ed limitee printemps 14
Questo balsamo labbra in edizione limitata è una esclusiva della collezione Trianon. Si tratta di un balsamo universale che dona alle labbra molta luce donando loro una sensazione di freschezza naturale e le lascia idratate a lungo. Tonalità corallo.


Dior Vernis Edition Trianon
Amo particolarmente questi smalti perché sono ispirati alle porcellane del XVIII secolo: il colore è opaco all'applicazione, ma una volta asciutto acquista un effetto perlato - brinato davvero inedito! Le tonalità poi sono una più bella dell'altra. Le mie preferite sono la 204 Porcelaine  e la 777 Bloom.

Ecco qui il composit completo con tutti i prodotti inclusi nella linea:


Per completezza, allego anche le immagini delle varianti di colore che Dior ha creato sia per la palette ombretti - eye liner - blush che per la palette occhi:

Palette occhi ed.Couture: 234 Pastel Fontanges -9254 Pink Pompadour

002 Coquette - 001 Favorite


Fanno parte della Collezione anche due sieri: Pore Minimizer e Glow Maximizer


Pore Minimizer, una base perfezionatrice opacizzante, riduce i pori, leviga le rughe d'espressione e affina la grana della pelle già dalla prima applicazione. Opacizzata, uniformata, la pelle è perfetta.
Glow Maximizer è una base illuminante: l'incarnato è splendente, radioso, di una bellezza sfavillante come fosse illuminato dalle luci in passerella.


Piccola curiosità:
Il Petit Trianon era il luogo dove Maria Antonietta passava i suoi momenti di solitudine e svago: dalla forma cubica, in stile a metà tra il Rococò ed il Neoclassicismo, era stato costruito nella seconda metà del '700 nei giardini della Reggia di Versailles. 



E voi che ne pensate?
Vi piace la nuova collezione Dior Trianon?
Avete amato anche voi il film di Sophia Coppola su Maria Antonietta?
Comprerete alcuni di questi prodotti, nonostante il prezzo non proprio conveniente? :)
Li avete già provati ? Come vi siete trovate?



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lunedì 3 marzo 2014

Oscar 2014: La Grande Bellezza, la Selfie, la meglio vestita...



I Tg non fanno altro che trasmettere per la stra-ennesima volta lo spezzone in cui Sophia Loren grida: "Roberto!!" sventolando in aria il foglietto con il nome del vincitore per il miglior film straniero ed attore protagonista agli Oscar 1999 e mi viene da pensare: ma possibile? Ha appena vinto La grande Bellezza, mettete lo spezzone della proclamazione di ieri!! Considerazione del tutto personale ovviamente, ma non mi sembra il caso di andare a ritroso di 15 anni per annunciare il film che ieri ha vinto tra gli stranieri.


Fatto sta che tra bellezza, premi, sogni di celluloide e abiti di gran gala, la Notte degli Oscar 2014 è stata ricca di spunti interessanti. Primo fra tutti, il rimando a ciò che di più simbolico c'è oggi nel mondo social: la Selfie!



Eccola, la selfie più retwittata e condivisa, scattata da Bradley Cooper sotto la guida di Ellen DeGeneres, la presentatrice dello show, che nel bel mezzo della serata ha improvvisato una mega posa tra i protagonisti con alcuni dei più grandi attori del cinema presenti in sala, tra cui la novella premio Oscar Lupita Nyong'o circondata da volti "mitici" come quelli di Brad Pitt, Angelina Jolie, Meryl Streep, Julia Roberts, Kevin Spacey, Jennifer Lawrence. Peccato perché se - come ha scritto su twitter la DeGeneres - "il braccio di Bradley fosse stato più lungo..." avrebbe potuto immortalare per intero anche Jared Leto, che a sinistra del gruppo è rimasto tagliato.
Restano, oltre al celebre autoscatto, la bellissima vittoria dell'Italia di Paolo Sorrentino, la magistrale interpretazione di Tony Servillo, che fanno da riscatto a questo nostro Paese mai come oggi così nel fango, e le mises da grande soirée delle star del red Carpet.




La più quotata è stata Lupita Nyong'o, che vestita Prada si è distinta nettamente dalle colleghe ed è stata decretata dai tabloid e su twitter la "best dressed" della serata. Sia l'abito verde acqua con "collana" di fiori - il mio preferito - che quello bianco, ampio, con maxi gonna in georgette di seta e scollatura ampissima hanno decretato il suo successo di stile. Ad illuminarla, i gioielli Fred Leighton.



Seguono a ruota altre star di sicuro fascino e glamour; prima fra tutte la splendida Cate Blanchett in Armani Privé, con un abito effetto nudo ricamato di paillettes e baguettes di cristalli Swarowsky. Gioielli Chopard


Un applauso anche a Julia Roberts, fasciata in un abito nero di pizzo Givenchy Haute Couture by Riccardo Tisci, sexy e raffinato, abbinato a gioielli Bulgari.


Amy Adams in un elegante abito senza spalline blu profondo di Gucci Prémiere e gioielli Tiffany & Co. è risultata una delle più "classicamente" chic. 


Jennifer Lawrence, che ha indossato un abito rosso Christian Dior Couture con gioielli Neil Lane e clutch Ferragamo, ha interpretato il fascino un po' retrò declinandolo in colori accesi.


Ottima scelta anche quella di Kate Hudson che ha optato invece per un bianco ghiaccio in Atelier Versace.



Ha conquistato molti tabloid anche la mise di Charlize Theron, avvolta in un lungo abito nero da sirena di Christian Dior. Huffington Post l'ha decretata la best dressed della serata. Gioielli Harry Winston.



Resta solo quindi l'imbarazzo della scelta tra le "meglio vestite", mentre preferiamo sorvolare su chi non ha fatto centro nella scelta della mise da Oscar; non siamo poi così cattive...



E voi chi avete più apprezzato fra le star della serata?


E La Grande Bellezza vi è piaciuto?


Quale film avreste fatto vincere?

Mentre vi pongo questi quesiti, aggiungo due foto degne di nota: la mise per intero di Lupita Nyong'o in verde acqua Prada e la splendida Lady Gaga, vestita Versace.






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