Make up, Reviews, Moda, Eventi

lunedì 17 giugno 2013

MonzaforAnimals: quel Satellite su Monza... MonzaforAnimals: Satellite of Love...



Da sinistra a destra: Morgan, Fernando Saunders, Andy e Lawrence Lina


The second edition of MonzaforAnimals dedicated to the recovery of laboratory dogs was a success.
On stage some of the most important names of Italian music and more. Headliner Fernando Saunders and his band, jam sessions with Morgan and Andy from Bluvertigo, and LeLe Battista, Fabio Cinti, Elena Cirillo, Elena Rimoldi, Lombroso.    

Satellite of Love la scrissero i Velvet Underground nel 1970, ed ebbe un riscontro discreto sino a che non capitò tra le mani di Lou Reed che la rese immortale nel suo album Transformer, 1972. Satellite of love venne prodotta da David Bowie, che ne fece anche i cori. Satellite of love è stata cantata poche sere fa sul palco del Teatro Manzoni di Monza in occasione di una serata benefica, ed ha rappresentato tutto lo spirito che ha impregnato il progetto: l'Unione.

Andy e Morgan 

Quella sera l'ordine spazio - tempo è stato sovvertito ed assieme a Fernando Saunders, voce eccezionale e basso di Reed, e la sua band, Morgan ed Andy, i fondatori dei Bluvertigo, hanno celebrato la loro ri-unione dopo quattro anni di separazione, salendo assieme sul palco per prestare voci e strumenti agli ospiti ed alla canzone che parla di quel satellite lontano che si vede in tv e che dispensa amore, mai così presente come su quel palco, in quella serata. Un satellite che Lou Reed stesso definì "the worst kind of jealousy about his unfaithful girlfriend".

Andy e Morgan / Ph. Breath Frame 

Il concerto, un happening davvero significativo per supportare la causa contro il maltrattamento degli animali, è iniziato in una serata di giugno poco dopo le nove e si è trasformato subito in un evento. Sul palco l'organizzatrice Marta Migliardi (di cui qui o più sotto trovate una intervista) ha presentato il progetto ed il suo nobile scopo, il recupero degli animali da laboratorio. Quindi è stato un susseguirsi di ospiti, di sorprese musicali ed umane, un ricongiungimento di persone che, in un modo o nell'altro, hanno fatto e fanno tutt'ora parte di quella grande famiglia che si è formata attorno all'area milanese e brianzola che diede i natali proprio ai Bluvertigo negli anni '90. 

LeLe Battista, Giorgio Mastrocola e Andy 

Lele Battista, cantautore proveniente dall'esperienza con i La Sintesi, accompagnato dal collega Giorgio Mastrocola; Fabio Cinti, insieme al violino e alla splendida voce di Elena Cirillo, i Lombroso, duo formato da Agostino Nascimbeni e Dario Ciffo, raggiunti on stage da Morgan, Elena Rimoldi. Ed appunto Fernando Saunders, protagonista e luce portante del concerto, trascinatore d'eccezione di jam sessions con Morgan ed Andy per "Satellite of Love", quindi solo con Morgan per "Jesus", e via via il repertorio di pezzi vecchi e nuovi sempre eseguiti con la sua band - appena uscito il suo album Happiness - . Saunders ha cantato 11 pezzi, da Sliding Thru Life with Charm a Walking on Thin Ice, alle più recenti Planting a seed, Feeling Crying

Fernando Saunders

In questa vertigine di note, di ricercata espressione di uno spirito musicale che trascende confini, stili personali e personalismi, che mescola oggi con ieri ed il presente è scandito solo dai battiti per minuto, si è consumato un concerto davvero difficile da recensire, senza scadere nella retorica. 

Quello che rimane è la musica e, molto di più, la forza di credere in una causa che dia voce a chi non ne ha: i proventi della manifestazione sono destinati all'Enpa - Sezione di Monza e Brianza - per terminare la costruzione di un centro di recupero per cani da laboratorio.


Morgan e i Lombroso

Andy e Morgan / Ph. Breath Frame

Alcuni video della serata:

Satellite of Love - Fernando Saunders & Band, Morgan, Andy 
(By Bmik@Metamorgan.it)


Il Miglior Tempo - Lombroso, Morgan, Andy 
(By Thea Chamalaki) 



Marta Migliardi: l'Amicizia, la chiave di tutto  

E' lei che ha avuto per prima l'idea di organizzare Monza for Animals di cui si è appena svolta la seconda edizione. Marta Migliardi, imprenditrice monzese, donna caparbia e appassionata, fondatrice di Trantran... intorno a Monza & Brianza , magazine cartaceo ed on line molto seguito, si racconta in questa nostra chiacchierata informale.

Marta Migliardi
È il secondo anno che organizzi Monza for Animals, cosa ti ha portata alla realizzazione di questo evento?


Due cose molto semplici: l'amore per la musica e quello per gli animali. Tengo a sottolineare che Monza for Animals e' un'idea mia, di Andy e di Fabrizio Grigolo, che siamo molto amici, e che abbiamo poi sviluppato il tutto insieme all'Enpa di Monza e a Trantran editore e Fluon Art Laboratory. Quindi in questo evento c'è un altro elemento molto importante: l'amicizia.

Quest'anno l'evento ha raccolto molti consensi. A cosa è dovuto secondo te il successo di questa edizione?


Come dicevo prima sicuramente all'anima dell'evento che mai come quest'anno e' stata governata da complicità, amicizia e, ovviamente, amore per gli animali. Il teatro non era sold out, ma portare più di 500 persone a sentire musica di quel livello in una città come Monza e' senz'altro un grande successo, anche qualitativo per la città e per la causa del cuore: i diritti degli animali. Cerchiamo, tramite la musica e i libri, di far parlare di argomenti che molto spesso vengono dimenticati o trascurati, come, appunto, la sperimentazione sugli animali.


Un testimonial d'eccezione è sicuramente Dylan Dog. Come è avvenuto l'avvicinamento al personaggio di Tiziano Sclavi? 

Io ed Elena Gorla, la mia socia, siamo grandi amanti di Dylan Dog sin dai tempi del liceo. Per realizzare un servizio sulla Sergio Bonelli Editore ci eravamo messe in contatto, nel 2010, con Stefano Marzorati della Bonelli e da li ci è venuta in mente questa possibile collaborazione, anche perché Dylan Dog e' da sempre amante degli animali e anche vegetariano! La storia e' stata scritta da Gilberto Germani (fondatore Leal) e Gloria Esposito, da me adattata a Dylan Dog e sceneggiata e illustrata da Giovanni Gualdoni e Sergio Gerasi della Bonelli. In più vi è anche il tocco grafico di Andy e Fabrizio Grigolo nell'impaginazione: un vero pezzo da collezione!

Sul palco il mitico Fernando Saunders, bassista di Lou Reed. Come è nata questa collaborazione?


Sempre per la nostra rivista, Trantran...Intorno a Monza & Brianza, sono stata contattata da Giovanni Pollastri, artista e produttore, che si occupa di Saunders per l'Italia. Una persona stupenda con cui c'è' stato un feeling immediato e da cosa nasce cosa...


Foto Daniela Castoldi


Un evento nell'evento è stato il ricongiungimento sul palco di Morgan ed Andy, i due fondatori dei Bluvertigo. Come è stato possibile? 



Marco e Andy si erano già riavvicinati. Io ho avuto l'onore e la caparbia di volerli su quel palco entrambi, ad ogni costo!Ogni giorno saltava fuori qualche ostacolo, ma ogni volta ho cercato una soluzione. Marco e Andy sono due artisti fantastici, Monza e' la loro città, li aspettavamo in tanti di nuovo insieme su un palco. Sono due miei cari amici da più di 20 anni, da quando non erano ancora famosi e passavamo il tempo nelle salette prove sgangherate tra sogni e immensa creatività! Per me sono Marco Castoldi e Andrea Fumagalli, i miei amici. Intendiamoci, meritano tutto il successo che hanno, forse anche di più. Ma io mi accorgo di questo solo quando vedo come la gente si raffronta con loro. Il successo non cambia necessariamente il soggetto, ma le persone che lo circondano o che lo vorrebbero circondare per morbosità. Questi meccanismi mi terrorizzano. Io amo stare dietro le quinte. Chi scrive e' quasi sempre un essere solitario!

Comunque e' stato molto emozionante rivederli insieme, con i loro sguardi complici! Senz'altro la bravura di un musicista come Saunders e' stata un buon incentivo per entrambi ed entrambi sono stati felici di condividere quel palco...


Andy e Morgan / Ph. Breath Frame


Quali sono i risultati che ha raggiunto Monza for Animals?


A livello mediatico sono risultati immensi, perché è difficile dare voce a chi non ne ha e noi,grazie anche agli illustri testimonial e musicisti lo abbiamo fatto, finendo su tutti i giornali più importanti e non solo. In termini economici te lo dirò dopo la vendita del libro... per ora sta andando benissimo! Tutto sarà devoluto all'Enpa Monza, che ringrazio nella persona di Giorgio Riva, per il centro di recupero per Beagle da laboratorio di Concorezzo.

Quali sono gli ostacoli che s'incontrano nell'organizzare eventi di questo tipo? 



La gente vive la crisi e più si parla di crisi più va in crisi. L'ostacolo più grande è uscire mentalmente dalla negatività e ricominciare a sognare e a creare.



Sei la fondatrice di Trantran, un mensile che viene distribuito gratuitamente a Monza ed in Brianza; alla luce delle difficoltà che sta vivendo oggi l'editoria, come riesci a far sì che ogni mese il magazine continui ad uscire? 

Bella domanda, grazie per averla posta! In primis io creo, non mi arrendo mai, davanti agli ostacoli mi comporto come l'acqua: trovo sempre una fessura, un rigagnolo dove trovare una via d'uscita. Devo anche dire di avere dei collaboratori fantastici che, insieme a me, non si arrendono mai. Alberto Zanardo e Francesca Fawn Masperi, solo per citarne due. Siamo 12 soci: quasi una comunità! Ognuno mette del suo e per ora ha funzionato... Incrociamo le dita. Quest'anno siamo diventati anche casa discografica producendo la sigla di Monza for Animals Bau Ciao Miao di Jimmy Giammario, il singolo e' disponibile su i Tunes o su www.trantran- editore.it. Anche quello in aiuto della causa animalista. Diversificare e non arrendersi, questo consiglierei.

Sei una imprenditrice donna determinata e coraggiosa, quanto costa in termini energetici?


La mia vita sentimentale e' difficile. Sono molto concentrata sul lavoro. Ma credo sia anche una scelta.

Questo comporta anche il dover rinunciare a qualcosa?


Beh, non faccio più le sciocchezze che facevo a vent'anni, ma del resto nella vita non mi sono fatta mancare niente, quindi va bene così. Certo, ogni tanto mi piacerebbe essere più spensierata.


Ho improntato questo magazine-blog sull'importanza dello stile piuttosto che della griffe o del capo firmato a tutti i costi. Qual è il tuo rapporto con la moda, come ami vestirti?


Io e la moda? Zero totale! Vesto quasi sempre di nero, non bado alle marche, mi annoiano le sfilate. Preferisco, con la mia amica Elena, inventare accostamenti improbabili...Però ti seguo volentieri: tu sei molto originale e parli anche di altre cose interessanti!


Parliamo un po' della tua città; cosa ami di più di Monza?


Di Monza amo il Liceo Classico Bartolomeo Zucchi dove ho incontrato le persone più importanti della mia vita e lo Speedy Pub dove fanno i panini più buoni del mondo: non è pubblicità occulta, è vero!!!



L'anno prossimo si replica? 



Certamente. Siamo solo all'inizio. Ogni anno miglioriamo e aggiustiamo il tiro. L'anno prossimo parleremo del circo, il circo senza animali: anche quella e' una grave forma di sfruttamento degli animali. Mi raccomando: comprate il libro Dylan Dog & Botolo: incubo a Montiscuri e il singolo Bau ciao Miao su www.trantran- editore.it i proventi andranno per la realizzazione di un centro di recupero per Beagle da laboratorio. Non dimentichiamo mai che tutto questo e' stato fatto per ridare dignità a queste vite inutilmente spezzate!

Grazie a Roberta Sotgiu per il materiale fotografico


GALLERY:



Elena Rimoldi


Morgan


Giorgio Riva (Enpa)

Fabio Cinti

Andy

Andy e Fernando Saunders

Fernando Saunders

Fabio Cinti ed Elena Cirillo
Share:

mercoledì 12 giugno 2013

Monza for Animals, domani il concerto con Fernando Saunders, Morgan, Andy e molti altri - Monza for Animals, tomorrow live in Monza with Fernando Saunders, Morgan, Andy and many others


Ho l'abitudine di trovare spesso negli angoli di casa i fumetti di Dylan Dog: il fascinoso indagatore dell'incubo infatti è seguito sin dalle sue prime uscite in edicola da mio fratello, che ne ha una nutrita collezione. Naturale, quindi, che anche io mi sia appassionata alle sue avventure e che abbia trovato curiosamente simpatica la coincidenza di vedere alcune delle persone che più stimo creare un progetto a favore degli animali che vede coinvolto proprio il personaggio ideato da Tiziano Sclavi. E' per questo che sono felice in modo particolare, oggi, di parlarvi di questa iniziativa, Monza for Animals. Giunta alla sua seconda edizione, è un progetto che vede coinvolti in prima persona Trantran Editore, fondata da Marta Migliardi, ENPA sez. Monza e Brianza ed il supporto attivo di Fluon Art Laboratory.


Andy e Fernando Saunders

All'interno del progetto anche quest'anno ci sarà un grande concerto (l’ingresso è a offerta libera) che vedrà salire sul palco alcuni dei nomi più prestigiosi del panorama artistico e musicale sia nazionale che internazionale, il cui headliner è Fernando Saunders, storico bassista di Lou Reed. L'appuntamento è imperdibile ed è per domani alle 21 al Teatro Manzoni di Monza, dove sarà possibile assistere anche ad un piacevole ricongiungimento musicale: quello di Morgan ed Andy, fondatori dei Bluvertigo, che si ritroveranno sul palco dopo il Retour della band del 2008. Gli altri artisti che si avvicenderanno on stage sono tutti di grande talento: Fabio Cinti, Lele Battista, i Lombroso ed Elena Rimoldi


Giorgio Riva e Fernando Saunders


Lo stesso Fernando Saunders durante la conferenza stampa di ieri ha detto ai giornalisti: 

«Sono onorato di far parte di questo nobile progetto. Fin da bambino mio padre mi ha trasmesso un forte amore per la natura e poter oggi partecipare a questa serata è per me molto importante.»


Andy, Elena Rimoldi e Fernando Saunders

Andy, fondatore del Fluon Art Laboratory e protagonista attivo del progetto, ha dichiarato: «Mi riempie di soddisfazione poter interagire con la mia città attraverso quest’importante messaggio in difesa degli animali. Sarà tra l’altro una bella occasione per poter ritrovare Morgan sul palco dopo tanto tempo.»

Ecco il video in cui Andy invita a non usare prodotti testati su animali: TU PUOI SCEGLIERE


Il concerto, che coronerà una serie di iniziative per gli animali e i loro padroni (http://www.monzaforanimals.it/evento.html), sarà l’evento finale di una campagna di sensibilizzazione sul tema della vivisezione promossa da ENPA e Trantran Editore. Tutti i proventi della manifestazione, organizzata da ENPA e Trantran Editore, saranno destinati all'ENPA(Ente Nazionale Protezione Animali) - Sezione di Monza e Brianza per terminare la costruzione di un centro di recupero per cani da laboratorio in Brianza. 
Il libro edito da Trantran è Dylan Dog & Botolo: Incubo a Montiscuri con la sceneggiatura di Giovanni Gualdoni, le illustrazioni di Sergio Gerasi e l’impaginazione di Fabrizio Grigolo e Andy. Si può acquistare online sul sito dell’editore , su quello dell’Enpa- sezione di Monza e su quello ENPA Nazionale. Tutto il ricavato delle vendite sarà devoluto all’ENPA, l’Ente Nazionale Protezione Animali che lavora da più di 140 anni in Italia per la tutela dei diritti di tutti gli animali, senza distinzione di razza o specie.


Come riporta Io Donna, il percorso consiste nella graduale reintroduzione degli animali alla vita di gruppo e nel cambio di alimentazione, visto che l’alimentazione “standard” che ricevono nei laboratori è in base alla specifica caratteristica che richiede l’esperimento” spiegano i responsabili del progetto Enpa. “In genere gli animali sono fobici, quindi inizialmente necessitano di un ambiente chiuso e tranquillo, di cui vengono gradualmente aumentate le dimensioni e le occasioni di contatto con altri soggetti”.
Attraverso passaggi interno/esterno cani, cavie, conigli vengono pian piano abituati alla vita all’aperto su terreno con cespugli, siepi e fondo a prato rustico con recinzioni anti-fuga (in altezza e sottoterra). La struttura avrà inoltre piccole tettoie per consentire all’ambiente esterno di diventare l’ambiente principale di stabulazione, lasciando all’area interna il compito di costituire riparo in caso di condizioni climatiche o meteorologiche sfavorevoli. Il periodo di riabilitazione varia a seconda della specie animale: per i cani il periodo medio è di 6 mesi, per i conigli 6 settimane, per le cavie 6 giorni. Al termine di tali periodi potranno essere esaminate la possibilità di adozione presso soggetti privati consapevoli e debitamente informati.

Volete vedere l'evento dell'anno scorso? Ecco qui il video di Monza for Animals 2012 by Oriana Mariotti e Roberta Sotgiu

GALLERY CONFERENZA STAMPA
Foto di Massimo Barbaglia:






GLI ALTRI ARTISTI DI MONZA FOR ANIMALS 2013:

Morgan

Fabio Cinti

Lele Battista

Elena Rimoldi

Lombroso

MONZA FOR ANIMALS 2013
GIOVEDI 13 GIUGNO 2013
TEATRO MANZONI 
Via Manzoni 23 - 20900 Monza



Share:

venerdì 7 giugno 2013

Cristiano De André, Genova ringrazia - Cristiano De André, to Genoa with love


Una serata di giugno, dopo il lavoro, a sfrecciare in macchina sino al Teatro Carlo Felice di Genova per un concerto. Prima la sopraelevata, poi la spianata dell'Acquasola per cercare un posteggio , quindi via, giù per le scale strette, per ritrovarsi in Via XX Settembre e poi, più su, in Piazza De Ferrari:a destra il Teatro, dove Cristiano De André sta per esibirsi. "Come in Cielo Così in Guerra", l'ultimo lavoro di Cristiano dopo una lunga pausa durata dodici anni ("Scaramante" il suo ultimo lavoro d'inediti da studio), è sicuramente un piccolo grande esempio di maturità, di quella linea rossa che sta a delimitare il confine tra l' essere figlio di un padre d'incommensurabile altezza e l'essere Cristiano, anche figlio di Fabrizio. Questa sua gestazione, questi suoi silenzi, gli hanno sicuramente giovato, forse perché gli hanno dato la misura del tempo, ma soprattutto perché gli hanno permesso di conoscere meglio se stesso. Lo dimostra la poesia del suo ultimo album, intrisa di malinconia ma anche di denuncia sociale, così come di struggente tenerezza. L'oggi viene raccontato senza preclusioni, scremato da manierismi o fronzoli. Ed è davvero un bel lavoro. 



Fin dagli esordi con "Tempi Duri", titolo sia del brano che della band, che presentò al Festival di Sanremo nel 1982, si sentiva che Cristiano era davvero qualcosa di più che un figlio d'arte. Si sentiva e si vedeva che aveva la stoffa del perfomer, e che nei geni così ben ereditati che lo portavano a somigliare anche fisicamente e vocalmente al padre, si esplicava il suo essere Unico.

Quindi cosa trovare di più emozionante, che sentire Cristiano parlare al microfono con quella voce calda e percepire l' emozione nel cantare nella sua città? Cristiano, che non ha bisogno di pubblicità e che se fa qualcosa la fa senza spargere troppo la voce, ha devoluto l'intero incasso della serata genovese per la costruzione della Fondazione Don Andrea Gallo. Solo qualche giorno fa Domenico Chionetti, portavoce ed anima della Comunità di San Benedetto al Porto, aveva detto alla stampa: “Grazie a Cristiano De André arriva il primo contributo importante per la costituzione del capitale necessario per dare vita alla Fondazione Don Andrea Gallo. Noi tutti gli siamo grati per essere sempre stato vicino a Don Andrea Gallo, e soprattutto per essere venuto a salutarlo prima che ci lasciasse”.Dal canto suo, Cristiano ha ricordato il Prete degli ultimi dicendo:"...Quell'immensa Stella Polare che era Don Gallo". La prima parte del concerto è stata un susseguirsi di canzoni tratte dal suo ultimo lavoro, iniziata con "Non è una favola", il singolo attualmente in circolazione, "Ingenuo e Romantico", e "Le bambole della discarica". Poi ecco le canzoni di Fabrizio, che Cristiano aveva avuto modo di cantare grazie al progetto "De Andrè canta De Andrè"(del quale erano usciti due cd) tanto fortemente voluto dal grande Pepi Morgia, ormai purtroppo scomparso. Un crescendo di note e ricordi tra In direzione ostinata e contraria, Dormono sulla Collina, Creuza de Ma, Fiume Sand Creek, Quello che non ho. Pubblico in piedi, applausi, sino al bis super energetico con "Il Pescatore". Cristiano è accompagnato durante questo tour da Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso e contrabbasso, Davide Devito alla batteria e Daniele Dupuis “Megahertz” alle tastiere e sequencer. 

Daniele Dupuis alias Megahertz

In un altro passaggio di testimone da padre in figlio, la regia delle luci è affidata a Emiliano Morgia, figlio di Pepi che firmò gli spettacoli di Fabrizio e le tournée di “De André canta De André”. Assieme a loro anche gli storici tecnici del padre, i fonici Giancarlo Pierozzi e Vincenzo “Cina” Cinone.

Genova ringrazia ed aspetta Cristiano lasciandogli le chiavi di casa.

Grazie a Christian De Martino per il materiale fotografico.
Share:

giovedì 6 giugno 2013

Quando lo shampoo si usa senz'acqua... - Dry shampoo...what else?


Buongiorno!!
C'è questo nuovo prodotto: lo shampoo senz'acqua, che giusto ieri sulla mia pagina Facebook ha dato il via ad una conversazione piacevole fra donne - che si lavano, aggiungo -.
Specificarlo è d'obbligo, anche perché diciamocelo, non tutti siamo puliti a questo mondo.
In verità, il cosiddetto "shampoo secco" esiste da molto, lo si trovava di preferenza in farmacia, e veniva usato soprattutto dalle persone più anziane e da chi si trovava in ospedale e non aveva a disposizione la doccia o la vasca da bagno. Quindi, a ben vedere, questo tanto reclamizzato "shampoo senz'acqua" della Garnier altro non sembrerebbe essere che il vecchio detergente polveroso, che lasciava la chioma arida, opaca e onestamente sciapa.
Ma la linea  Fructis, è notizia di questi giorni, ha lanciato sul mercato questo prodotto quasi fosse la scoperta del secolo, per di più esaltandone le qualità ed anche l'utilità.


Chiariamoci subito: se non ci si lava perché si è pigri, perché si è sporchi per natura o perché si vuole risparmiare sulla bolletta dell'acqua (ebbene sì, esistono anche questi casi...) allora lo shampoo senz'acqua andrebbe bandito, distrutto, o quantomeno nascosto.
Se, invece, viene effettivamente usato solo in caso di emergenza o di estrema necessità... può anche essere utile. Personalmente non l'ho acquistato per fare una prova prodotto, perché l'idea non mi entusiasma. Però, scusate, se mentre camminate un piccione vi prende come bersaglio e... tac, ve la fa proprio in testa? Oppure siete invitate ad un cocktail o ad una serata importante, e guarda caso in casa vostra hanno sospeso l'erogazione dell'acqua? Che fate, ci andate con i capelli sporchi? Molto più probabile che non ci andiate proprio. Quindi, per questi sfortunati casi, e soprattutto se si è in viaggio, lo shampoo secco può comunque essere utile.
Pare, tra l'altro, che questo shampoo non sia paragonabile a quelli di vecchia generazione. Su You Tube e sul web ho trovato delle recensioni positive: dicono che non ha un odore forte, ma solo una leggera e gradevole profumazione al limone, che non lasci residui sulla cute o sulle lunghezze (polvere bianca) e che non secchi il capello. Unica cosa, di certo non dà risultati simili a quelli del lavaggio tradizionale, ma questo in fondo c'era da aspettarselo. L'uso è semplice: basta spruzzare il prodotto  in modo uniforme a circa 15 cm di distanza dai capelli. Aspettare 2 minuti, quindi spazzolare energicamente. 


Concludendo, questo shampoo ha ottenuto delle recensioni positive, sia da parte di blogger che di persone che lo hanno provato ed hanno scritto on line cosa ne pensavano o che hanno postato una video recensione su You Tube.
Lo shampoo senz'acqua della Garnier si trova nella grande distribuzione e costa circa 3 euro.
Un consiglio: se fate attività fisica e quindi sudate, potreste portarlo con voi nella borsa della palestra; in attesa di una doccia rigenerante non potrà che esservi utile come palliativo.

Dimenticavo: se qualcuna di voi lo ha provato, scriva nei commenti la sua esperienza, o comunque cosa pensa del prodotto! :)



Share:

martedì 4 giugno 2013

Casting X Factor, secondo giorno. Parola d'ordine: psicodramma - X Factor Italy, day two: psychodrama

Foto Sara Busiol

Day two for the new edition of X Factor Italy. During the casting located in Genoa lots of good performances.

Lo so, vi avevo promesso un rapido aggiornamento sul proseguo dei casting genovesi di X Factor ed invece aggiorno il post solo oggi. 
Il fatto è che ci vuole del tempo per elaborare le foto, (le mie sono venute male, vi avverto) ma anche per elaborare la fatica, per riprendersi insomma, dopo due giorni passati nel palazzetto del 105 Stadium senza quasi praticamente potersi muovere.
Ad ogni modo la seconda giornata di selezioni è andata davvero bene, forse perché grazie allo spirito comico di Morgan, che questa volta era in giuria, ci si fanno sempre due risate, ma anche perché la gara è stata davvero piacevole. Durante il casting si è fatto un gran parlare del cosiddetto "psicodramma" morganiano


Ecco cosa ha detto alla stampa il giudice a questo proposito: "Nella musica l'interpretazione dev'essere psicodramma, appartenere davvero al personaggio, per questo voglio applicare un inconscio a fior di pelle quando si canta. Saremo esposti in modo profondo mettendoci a nudo con i nostri dolori e i nostri piaceri. Il risultato sarà spettacolare ma non vi aspettate che diventi un reality. Sto parlando del livello interpretativo per permettere al pubblico di identificarsi completamente nel brano e creare qualcosa di esplosivo. Quello che è privato resta tale, quindi niente lacrime. Noi non creiamo la voce della musica, ma la luce della musica, per questo gli altri talent guardano a noi e non viceversa. Io, infatti, non ne guardo nessuno."

Foto Chiara Pieri

Tornando alla cronaca della seconda giornata, quasi tutti i concorrenti hanno raggiunto un livello medio alto, soprattutto la sera quando la sottoscritta ha avuto modo di seguire con più attenzione ( il pomeriggio un riposino era d'obbligo).
Un pubblico davvero eterogeneo, dalla ragazzina di 13 anni che voleva un autografo da Mika o da Morgan, alla signora di età ma ancora piena di voglia di vivere in prima persona il dietro le quinte di uno dei talent più seguiti.
Quindi orda di persone, vestite soprattutto in jeans e maglietta o in pantaloni comodi e giacchino, e lo spettacolo è filato via liscio.
Ho avuto modo di aggiornare chi di voi segue con interesse particolare la trasmissione attraverso la mia pagina facebook , ma anche con twitter ed Instagram...
Ho preso nota delle varie esibizioni ed il bilancio finale è stato davvero positivo.

Foto Chiara Pieri

Si inizia quando, dopo una breve pausa, i giudici rientrano in sala, i primi sono Morgan e Simona Ventura: il musicista monzese imbraccia una chitarra elettrica e intona le note di "Wish you Where Here" dei Pink Floyd. Che fa sempre un certo effetto e riscalda tutto il palazzetto. Quindi, via alle altre esibizioni dei concorrenti.
Una sedicenne - una vera infinità di minorenni a questa selezione - ha cantato la mitica "Che cos'è l'amor" di Vinicio Capossela ed ha mandato il pubblico in visibilio, un bel sì da parte dei  giudici. L'atmosfera si è invece un po' surriscaldata quando due ragazzi hanno proposto una loro versione della beatlesiana "Helter Skelter". Fischi da parte del pubblico e commenti non entusiastici da parte della giuria; il fatto poi che i due si siano soffermati a polemizzare adducendo scuse di vario genere per la loro performance poco riuscita non ha fatto altro che peggiorare la loro posizione, quindi - finalmente - fuori, tra il disappunto del pubblico

Foto Oriana Mariotti

Arriva poi sul palco una cantante romana che fa piano bar e lavora come vocalist; vincente già in partenza quindi, canta "Bastardo" di Anna Tatangelo. Morgan si divincola sulla sedia (il termine sembra mettergli l'argento vivo addosso, non sappiamo né vogliamo sapere il perché) e gli astanti s'immedesimano nell' esclamazione, ribattendo con vigore divertito.  Morgan scomoda la maieutica, cercando di dare un significato profondo al titolo della canzone che, in fondo, non è altro quello che la maggior parte delle donne vorrebbe gridare agli uomini, e forse è proprio per questo che ha così successo. Elio invece vota no, ma i tre sì le fanno passare il turno. Ma, in questo turbinio colorato di aspiranti cantanti, arriva anche un ragazzo che di mestiere fa lo spazzacamino. Battute dei giurati a parte, il cantante è ecuadoriano, ha iniziato a cantare a dieci anni e propone "Gentleman", il secondo pezzo del coreano Psy che tanto successo ha raccolto con "Gangnam Style". L'entusiasmo del concorrente, da vero trascinatore, contagia anche il pubblico, che balla ed applaude. Fra i giudici, Mika nel suo italiano stentato gli dice: "Tutti sorridono grazie a te". Per Morgan è un no, ma la Ventura apprezza il suo lato divertente e Mika altrettanto. Quindi Elio, nonostante i dubbi, gli concede di passare il turno. Arriva Valentina, giovane studentessa che propone un gran bel pezzo di Elisa, "Una poesia anche per te". Quattro sì per lei. E' quindi il turno di tre ragazzi, una boy band che fa esclamare il parterre femminile, ma nonostante il giusto look, musicalmente non ci siamo. Ed i tre vengono eliminati. Momento particolarmente teso in sala quando sul palco si presentano tre ragazze, educatrici e musicoterapeute per bimbi, che si chiamano "Le Sparole". Eseguono un medley di colonne sonore cinematografiche. Vengono apprezzate, anche se in alcuni momenti della loro esibizione rischiano di diventare delle macchiette, suscitando l'ilarità dei giudici. Dopodichè Morgan chiede loro se, con onestà, possono dire di avere ideato loro il medley, dato che il giudice sostiene che quello proposto dalle ragazze sia lo stesso che era stato da lui preparato qualche edizione prima, per essere cantato  dal gruppo dei Sei Ottavi. Le ragazze assicurano di non aver copiato e passano il turno. 

Foto Oriana Mariotti

Altra rivelazione per questa tornata di provini è un ragazzo che si presenta sul palco imbracciando una chitarra. Dice di essere un cantautore, che la sua chitarra è scordata ma che nessuno nel backstage sa accordarla; a questo scopo si offre Elio, che raccoglie un po' di applausi e di simpatia in più da parte del parterre. Il ragazzo parla di sé e, quando l'accordatura è fatta, canta il suo pezzo con voce piena e molta convinzione. Grande plauso sia da parte del pubblico che dei quattro giudici. 
Il "crossover" migliore viene proposto da tre ragazze che si fanno chiamare BPM; a parte il nome che, secondo i giudici  può ricordare quello di una banca - ma può anche significare "Battiti per minuto", precisa Morgan - le ragazze vanno davvero forte e per loro quattro sì sono assicurati.
I concorrenti si susseguono, il tempo passa veloce ed è il turno dell'ultima esibizione. Una ragazza dai folti ricci castani, piena di energia, intona la trascinante "Sex Machine" di James Brown. Il pubblico la applaude, ed i quattro giudici si alzano dalle sedie per ballare; Morgan sale sul tavolo ed aiuta Simona Ventura a fare altrettanto; Mika ed Elio si aggiungono ed il colpo di teatro è compiuto, davvero un  gran bello spettacolo. 

Foto Oriana Mariotti

Che altro dirvi? 
E' stata un po' una sorpresa anche per me, non credevo di divertirmi ma invece è successo. Basterebbe solo che eventi musical-culturali avessero più spazio nella mia città, Genova, per darle quel qualcosa in più di cui tanto è carente

GALLERY:






Share:
© Non solo vestita | All rights reserved.
Blogger Template Developed by pipdig