Make up, Reviews, Moda, Eventi

lunedì 31 dicembre 2012

Capodanno glamour new eighties


L'icona a cui mi ispiro per questa notte di fine anno è Claudia Brucken, ex voce dei Propaganda


Stile seducente, aspetto drammatico, occhi che parlano e bocca che accende qualche trasgressione. E’ questo il make up di rigore per l’inverno ma anche per queste feste che, complice un certo ritorno agli anni ottanta, si fa importante. Per un Capodanno ultra sofisticato, preparate il viso con un primer che illumina, ma solo dopo avere coccolato il viso con una maschera rigenerante (vedi sotto). Quindi applicate il fondotinta, che sia della vostra stessa tonalità di pelle o addirittura leggermente più chiaro, ma sempre luminoso. Niente BB Cream per la notte più lunga dell’anno, meglio osare e puntare su una pelle chiarissima ma non “ingessata”, che vira al madreperla. La cipria è fondamentale e deve essere trasparente, ricca di minerali idratanti con micro particelle luminose. Dovete, poi, creare dei contrasti grafici tra occhi e labbra e ridisegnare il contorno usando un eye liner nero ( l’icona di riferimento in questo caso è Amy Winehouse) per poi stendere l’ombretto. I colori tra cui scegliere sono il melanzana, il bronzo intenso, il blu notte. Un tocco sparkling le sere di festa è sempre glamour, quindi via libera ad un tocco di glitter sulla palpebra mobile che avrete sfumato con una base chiara e rosata. Potete creare dei giochi di luce tra nero e viola oppure tra marrone e bronzo e poi applicare le ciglia finte, quasi d’obbligo, e tanto mascara nero o marrone. Attenzione, focus sulle sopracciglia: curatissime, grafiche, non troppo sottili e scurite per dare equilibrio al volto. 

Per un tocco di colore luminoso a guance e zigomi suggerisco un blush rosato, mentre le labbra hanno bisogno di un tocco particolare. A seconda dell’effetto che volete ottenere, potete optare per un look più aggressivo oppure più soft. Se vi piace osare – e vi consiglio di farlo! - contornate le labbra con una matita nera o antracite, sfumatela con un pennellino e poi stendete un rossetto melanzana, bordeaux o vinaccia, preferibilmente mat. Se invece preferite un look meno avant garde, contorno labbra e rossetto declinati in tutte le tonalità del rosso, dall’arancio al melanzana. E via al brindisi di mezzanotte! 


Maschera rilassante e rinvigorente 


Questa maschera è quello che fa per voi per preparare il viso ad un trucco e ad una nottata impegnativi e potete farla da sole con pochi ingredienti . Prendete un vasetto di yogurt preferibilmente bianco e mettetelo in una ciotolina. Spremete il quarto di un’arancia e unite il succo allo yogurt, mescolando. Con un pennello pulito per fondotinta stendete la crema in modo uniforme sul viso deterso e asciutto. Lasciate in posa dai cinque ai dieci minuti, quindi risciacquate con acqua tiepida, tamponate il viso con un asciugamano e vaporizzate acqua termale. Questa maschera vi darà una sensazione di freschezza e la vostra pelle sarà più nutrita e luminosa.





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mercoledì 19 dicembre 2012

Regali di Natale, che fare? Tra prodotti artigiani ed un brand interessante


E' tempo di Natale, i regali sono il chiodo fisso per molti ed anche per chi ha il portafoglio che, quest'anno, è più vuoto del solito.
Che fare? Scovare oggetti belli e alla portata del portafogli non è così facile, se si hanno esigenze di stile e buon gusto sempre e comunque. In alcune vie ad esempio è facile vedere bancarelle con esposta merce che apparentemente potrebbe sembrare appetibile ma che poi, una volta vista da vicino e toccata con mano, rivela una qualità che lascia a desiderare. Una sciarpa che esteticamente può catturare la nostra attenzione, ad esempio, può essere confezionata con lana di bassa qualità o con tessuti che dopo il primo lavaggio stingono o si rovinano. Così come una crema per il viso può risultare inadeguata per la nostra pelle anche se ha un bel packaging ed un nome conosciuto. 
Meglio visitare, allora, i mercatini "ufficiali", quelli che le varie cittadine allestiscono in ogni regione in occasione delle festività natalizie. Nei mercatini infatti si possono trovare prodotti artigianali confezionati da altrettanti artigiani dotati di una qualifica e di riconoscimento, perché solitamente vengono selezionati dagli organizzatori delle esposizioni.
In occasione di un mini tour che ho effettuato per lavoro, mi sono immersa nell'atmosfera di Natalidea dove, fra i vari stands, spiccavano alcuni angoli di vera bravura artigiana e di bellezza.


Nel mio focus di oggi mi concentro maggiormente sui prodotti di bellezza che non si trovano ancora in Italia ma che possono essere conosciuti visitando il sito e, ovviamente, le fiere, come nel mio caso. In questo modo posso informarvi sui brand che sono in commercio ed hanno principi attivi di alta qualità ma sono meno conosciuti da noi, come Minus 417.


Questi sono i prodotti di Minus 417, una linea che sta per arrivare in Italia; per ora gli acquisti si possono fare on line sul sito. Il brand ha introdotto il complesso cosmetico Vitamin Mineral Complex, una combinazione scientifica di 40 minerali del Mar Morto - tra cui magnesio, cloruro, potassio - che, in sinergia con le vitamine rivitalizzanti che facilitano la rigenerazione delle cellule, tra le quali vitamine dei gruppi A, E, F, B ed H, legati ad estratti vegetali, equilibra l'idratazione della pelle prevenendo i segni dell'età. 


La linea include prodotti dall'alto potere anti age ad altri dedicati ad un trattamento SPA del corpo, tra cui olio da doccia per il corpo ai minerali, gel da doccia, crema aromatica idratante corpo, peeling aromatico per il corpo, burro aromatico nelle profumazioni oceano/lavanda/latte e miele/kiwi e mango, una linea dedicata ai capelli, catharsis, ed una gamma impressionante di prodotti di bellezza per la cura della pelle del viso: gel ai micro granuli naturali di luffa, saponetta al fango del Mar Morto, maschera di fango di bellezza, siero con peptide per occhi, maschera rassodante curativa Cinderella, siero anti età, sapone di pulizia rischiarante, maschera di bellezza attiva rischiarante, solo per fare alcuni esempi.
Insomma, una linea di prodotti interessanti il cui prezzo è medio-alto ma su cui si può concentrare l'attenzione a causa della preziosità degli ingredienti utilizzati. Minus 417 ha anche vinto il premio Victories de la Beautè



Info: http://www.minus417.com/

Per quanto riguarda il mio viaggio fra gli stands del mercatino, eccovi alcuni scatti. 
Buona visione! 






 



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venerdì 14 dicembre 2012

Villa Carrara apre le porte allo Stile


Il disegno del tessuto è il punto di partenza per la creazione di abiti nei quali Oriente ed Occidente si fondono per dare vita ad una allure riconoscibilmente personale: quella della stilista Daniela Vecchi, instancabile viaggiatrice che dalla storia del Costume percorre una linea retta ascendente verso lo stile.
I suoi abiti sono ricchi di ispirazioni etniche, prese a prestito dai numerosi viaggi in Oriente, e sono realizzati con tessuti che vanno dallo shantung ricamato al moirè di seta. La presentazione della sua collezione è avvenuta a Villa Carrara, baluardo genovese costruito nel Seicento, ricco di storia nobiliare e per l'occasione allestito con luci soffuse fatte della stessa materia morbida e avvolgente degli abiti. Fiori, vini pregiati ed essenze artigiane esclusive hanno corollato un percorso sensoriale in cui è stato dato spazio ad un viaggio degustativo tra cibo, vino e profumi d’arte.

Le make up artists Giusi Dimasi e Valenina Guria al lavoro con Anna e Cecilia
La collezione, composta da abiti molto colorati ed estremi, ha visto sfilare varie declinazioni stilistiche: da gonne molto strette ad altre particolarmente ampie, pantaloni a palazzo o attillati, velluti colorati con ricami e fiori e cavallino ecologico. Tutte le creazioni della stilista sono state abbinate alle essenze olfattive di "Nobile 1942" scelte da Stefania Giannino secondo un preciso allestimento sensoriale. L'Ambra gitana, sicuramente femminile con punte di elegante sensualità, ha rispecchiato il mood del marchio Vecchi: elegante, stylish e sobrio. La sala dedicata al make up è stata profumata da fragranze alla Macedonia di vaniglia, avvolgente e rilassante. Gli allestimenti floreali che hanno decorato le varie stanze nobiliari hanno emanato la fragranza Scorzette Speziate, composta da arancio, cannella e chiodi di garofano. Profumi che richiamano alla mente i dolci natalizi, il vin brulé, le serate in compagnia e le bucce di mandarino e arancia messe in comunione con il fuoco scoppiettante del camino. Nella sala dedicata ai profumi, un trionfo di essenze. La fragranza più di punta, discreta e legnosa, scelta da Nobile1942 è stata Tra le Cascine.

composizioni di fiori ed essenze
Lo spazio allestito per un elegante buffet è stato invece aromatizzato con Fico Caramellato, fragranza gourmand al 100%.

La proposta di Daniela Vecchi non si limita ad abiti, scarpe, borse, sciarpe, cappelli e gioielli unici ma si espande al life style, aggiungendo oggetti particolari per la casa e creando una perfetta liaison con un mondo di gioco. Altri negozi monogriffe di Daniela Vecchi sono aperti in splendide storiche locations a Milano e a Como.


Alla presentazione hanno partecipato le bloggers genovesi:
Organizzazione evento: Chiara Farsaci
Abiti e accessori: Daniela Vecchi
Allestimento scenografico floreale: La Mimosa Creazioni
Make up: Nonsolounghie
Fragranze: Nobile1942

Per il materiale fotografico grazie a:



Gallery:

Chiara Farsaci e Daniela Vecchi


Creazioni by Daniela Vecchi -con Barbara Pietronave


Essenze di Nobile1942

Valentina Guria al make up


make up

Roberta e Lisa Bondi

Giusi Dimasi al trucco


Stefania Giannino di "Nobile1942"


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mercoledì 5 dicembre 2012

Centopercento Nozze City = centopercento glamour


Un fine settimana rosa e bianco, calato nelle sale nobili di Palazzo Spinola a Genova.
Centopercento Nozze City è una rassegna al passo coi tempi, per chi cerca tutto per il proprio matrimonio ma all'insegna del gusto contemporaneo e con un focus sui nuovi mestieri, ormai insostituibili, che aiutano a gestire al meglio l'evento: wedding planner, wedding design, cake designer, officina di nozze, banqueting e tutti gli altri espositori.



Io e l'amica e collaboratrice Tatiana ci siamo immerse nell'atmosfera nobile e raffinata della Villa storica ed abbiamo percorso le sue stanze, che vi mostro, e scattato alcune foto.




Ci siamo perse tra torte decorate, profumi e liste nozze di alto livello, conversando con gli addetti ai lavori di bellezza, stile e tendenze per la sposa di oggi.


Tra catering, accessori, stoffe da cerimonia, confetti e bomboniere, decorazioni floreali, vari e preziosi tessuti di arredo, abbiamo fatto un percorso interessante che non ha mai dato spazio a toni eccessivi o sopra le righe.




Last but not least, la splendida sfilata di abiti da cerimonia by Alice Montini Atelier seguita dal prezioso catwalk di abiti da sposa di Sartoria Grimaldi.   




LA SFILATA ALICE MONTINI:
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La SFILATA GRIMALDI:
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domenica 2 dicembre 2012

L'uomo delle Polaroid, Jeremy Kost, espone all'Andy Warhol Museum




Ama i jeans skinny, le sneakers metallizzate e le drag queens e preferisce scattare Polaroids piuttosto che foto digitali.
Decisamente al di fuori dagli schemi, Jeremy Kost non è solo un fotografo, è un reporter, un uomo che viaggia per il mondo e che lo impressiona sul rullino della sua amata macchina fotografica vintage. 

Ha fotografato alcuni dei nomi più glam del panorama internazionale, da Pamela Anderson a Beyoncè ad Angelina Jolie. Ama ritrarre la celebrità contemporanea e dal 2 dicembre al 27 gennaio espone all'Andy Warhol Museum con la sua mostra Friends with Benefits.

Photo Melissa Hom

Jeremy Kost si occupa di vita notturna, sessualità e differenze di genere, ma non solo. Nato a Corpus Christi in Texas, vive e lavora a New York e viaggia per il mondo per catturarne le immagini, che si tratti di tonici modelli maschili fotografati nel deserto californiano o di drag queens ritratte a Pittsburgh. 

Fortemente influenzato da Andy Warhol, sia nella scelta dei soggetti che nella tecnica, Kost utilizza ed estende il potenziale creativo di uno degli strumenti preferiti di Warhol, la macchina fotografica Polaroid. 

Photo Melissa Hom

Nel suo lavoro, le Polaroid non costituiscono solo la base di dipinti serigrafici, ma sono elevate al rango di arte in foto-collage complesse e multistrato.

Nel maggio 2012 l'Andy Warhol Museum ha collaborato con Hugo Boss per presentare una mostra personale di Jeremy Kost allestita a New York, Friends with Benefits, la prima personale del fotografo allestita in un museo - e che museo - che si focalizza su opere raffiguranti una famiglia completa di rinomati performers drag di Pittsbourg. Nell'esposizione compare un nuovo lavoro realizzato appositamente per la mostra, tra cui un foto-collage monumentale eseguito sul sito della tomba di Andy Warhol.

Per saperne di più 







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giovedì 29 novembre 2012

Inaugura oggi a Londra la mostra Valentino: Master of Couture



La notizia arriva fresca da Londra e si dipana per il web e nelle redazioni di moda: inaugura oggi una delle mostre più attese, quella del nostro stilista d’elezione, Valentino Garavani.

The news comes fresh from London and unravels the web and in newsrooms fashion.  Opens today one of the most anticipated exhibitions, one of our designer of choice, Valentino Garavani.


AI 2002-2003 - oriental dress

Valentino: Master of Couture è il nome della kermesse che a partire da oggi è allestita alla Somerset House di Londra e resterà aperta sino al 3 marzo 2013. 


Un evento da non perdere per chi dello stile fa il suo must e non solo per gli addetti ai lavori. Le sale del palazzo che dà sul Tamigi sono state allestite con abiti che non sono mai stati esposti, sui parla in tutto di 130 modelli di alta moda. Foto portate alla luce dalla collezione privata dello stilista e immagini più pubbliche direttamente dalle sfilate che hanno caratterizzato il luminoso e rosso percorso di Valentino sono in mostra attraverso un percorso tematico a tre atti: Valentino, The Catwalk e The Atelier and Les petits mains con Valentino stesso e Giancarlo Giammetti. 


Valentino con Natalia Vodianova


Come riporta Vogue, Valentino, la maison e la persona è una storia fatta di legami personali, in particolare quello con Giancarlo Giammetti: attimi che s’intrecciano e segnano per sempre una vita, professionale, passata insieme a creare un impero e il sogno di abiti di un eleganza Italiana senza tempo. 


dress - PE 1969

Dal primo studio di via Condotti a Roma e pochi anni dopo, il debutto, acclamatissimo a Palazzo Pitti, fino al riconoscimento della Legion d’honneur consegnata dal presidente Jaques Chirac ed un film che ne celebra la storia: Valentino, The Last Emperor. 

Il video dal sito somersethouselondon



Valentino: Master of Couture



DOVE:
Somerset House, Embankment Galleries, South Wing
Londra
Dal 29 Novembre 2012 al 3 Marzo 2013



AI 2002-2003
Info e links:


Opening Hours: 10am – 6pm Daily. Late night openings on Thursdays until 9pm

Address: Embankment Galleries, Somerset House, Strand, London, WC2R 1LA

Admission: £12.50, Concessions £9

Transport: Nearest Underground Stations – Temple, Embankment, Charing Cross

Further Information: www.somersethouse.org.uk

Hashtag: #ValentinoExhibition

Somerset House Facebook: www.facebook.com/SomersetHouse

Somerset House Twitter: @SomersetHouse (https://twitter.com/SomersetHouse)

Valentino Garavani Virtual Museum Facebookwww.facebook.com/valentinogaravaiarchives

Valentino Garavani Virtual Museum Twitter @ValentinoMuseumhttp://twitter.com/valentinomuseum


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mercoledì 28 novembre 2012

Il primo bacio? No grazie, meglio il primo tacco!




Jerome C Rousseau Fetish Boots

Secondo voi le donne si ricordano più facilmente del primo bacio o del primo paio di scarpe col tacco indossate? E quante donne sono pentite di avere lasciato il fidanzato rispetto a quelle che hanno gettato via un paio di scarpe? Attenti perché le risposte potrebbero sorprendervi: solo il 63 per cento delle donne intervistate ricorda il primo maschio che ha baciato, mentre un nutrito 92 per cento ricorda esattamente il primo tacco che ha acquistato con i propri soldi. E non è finita: rispetto al 15 per cento delle donne che si dicono pentite di avere lasciato un uomo, il 96 per cento si mangerebbe le mani per avere buttato nella spazzatura quel meraviglioso paio di scarpe rotte e inservibili!
I dati sono stati forniti da un sondaggio pubblicato in Gran Bretagna e riportato da Staibene.it nel 2009, mentre altri studi su scarpe e personalità sono stati pubblicati sul Journal of Research in Personality.  Questi dati aprono uno scenario molto eloquente sui gusti e i desideri più reconditi delle donne. La scarpa è infatti sempre più desiderio, sogno, ed in certi casi ossessione.
Molte donne ed anche parecchi uomini sono alla ricerca della calzatura dei loro desideri e di quell'oggetto che, da necessità, è diventato sinonimo di culto e di venerazione. 

Scarpe fetish Pleaser

Per parlare della storia della scarpa non basterebbero mille pagine; sin dalle sue origini la calzatura è passata dalla connotazione di oggetto necessario per camminare a simbolo di nobiltà e autorità. Già in Egitto solo i faraoni potevano possedere le pianelle in versione nobile, arricchite da fibbie d'oro e decorate con pietre preziose. Le suddette scarpe regali, sulla suola recavano dipinta l'immagine del proprio nemico - ottima idea per sublimare l'aggressività credendo di calpestare chi proprio il reale piede non sopportava - pensiamo piuttosto a cosa mai accadrebbe oggi, se dovessimo appiccicare sulla suola delle nostre scarpe la foto del capo, del marito fedifrago o dell'ex amica per poi venire scoperte... - Nell'antica Grecia le cose si evolsero e le prostitute si fecero furbe: sotto la suola portavano la scritta "Seguimi" - evito anche in questo caso di fare paragoni con i tempi nostri perché le immagini che mi sovvengono sono quelle di scarpe con tanto di neon fluorescenti lampeggianti e sirena, il che non è comunque bello nemmeno a immaginarsi -. Si iniziò a fare sul serio intorno al 1400, quando fecero la loro comparsa le Chopines o zeppe create in Turchia che erano dotate di tacchi alti dagli 8 sino ai 20 centimetri! 


(Un paio di scarpe di seta appartenute all'austriaca Maria Antonietta, consorte di Luigi XVI sono state battute all'asta per 62.460 euro, sei volte la stima massima iniziale. Le scarpine, misura 36 e mezzo, su sfondo verde intervallato da righe rosa pallido e molti nastri, e' stato venduto alla casa d'aste Paris Drouot)
 Nel 1580 fu Mary Tudor ad indossare - le cronache dicono senza mai smettere, sarà poi vero? - i tacchi alti per avere più autorità e dare una immagine di potere - evidentemente Mary era proprio bassina, ma tanto... Con il Re Sole ecco l'uomo che si appropria del tacco, e che tacco! Dotato anch'egli di poca altezza, pare usasse indossare i talons rouge, rialzi alti sino a nove centimetri. Anche Maria Antonietta andò al patibolo indossando i tacchi prima di essere decapitata, si dice avesse un paio di scarpe alte nove centimetri.

Ma veniamo ad oggi.

La scarpa più alta pare sia quella costruita da un artigiano indiano che si lamenta di non riuscire a venderla , chissà poi perché, dato che è alta solo 50 centimetri e si può mettere comodamente per fare la spesa o per una passeggiata con gli amici. 


Scarpa Valentino, la più sensuale

La scarpa più costosa sembra invece essere quella di René Caovilla, 91 mila euro di risparmio e sobrietà da acquistare facilmente ai grandi magazzini londinesi Harrod's. I sandali, proprio come i gioielli della regina, sono custoditi in una teca di vetro e sorvegliati da un cobra vero.


René Caovilla, la più costosa

Nell'ambito della ricercatezza e del proibito, si fa per dire, ecco un simbolo su tutti: le ballerine fetish di Christian Louboutin, icone di sensualità e accattivante sadomaso. La nuova creazione del genio dello stiletto Christian Lauboutin, che è stata presentata in occasione della mostrafetish di David Lynch a partire dal 3 Ottobre al 3 Novembre presso la Galerie du Passage di Parigi, oltre allo stupore ha suscitato anche una sorta di deja vu. 


ballerine del Crazy Horse

Le sue fetish ballet heels, fotografate dal genio del cinema contemporaneo, dal tacco vertiginoso e caratterizzate dalla inconfondibile suola rossa, sono davvero sorprendenti ed hanno anche suscitato la protesta delle modelle, che si sono rifiutate di indossarle in passerella perché troppo scomode. Pronta è stata la replica dello stilista: “Con queste scarpe non si può pensare ne’ di camminare ne’ tantomeno di correre, sono state realizzate per restare sdraiate”.


Le mitiche fetish ballet heels di Lauboutin

L'incontro foriero di alcuni di questi dati è stato stimolante al punto da spingermi a cercare ulteriormente notizie sulla scarpa, ed è stato quello con la psicologa e sessuologa Sara Padovano, che nell'ambito di "Scarpa: da semplice accessorio ad oggetto di studio" promosso da Genova Cultura ha intrattenuto e informato. 
Ecco la nostra chiacchierata:
Sempre più donne sono alla ricerca della scarpa come feticcio. Che significato riveste questa attitudine delle donne?

Sicuramente la scarpa è un oggetto di moda e di culto. La passione che le donne hanno per le scarpe permette loro talvolta di essere un po’ diverse, di giocare e sperimentare, ad esempio sentirsi un po' una femme fatale, donna sensuale con un tacco mozzafiato o una decolletè audace. Chi non si è sentita più bella indossando una scarpa da favola! Tutto ciò può diventare problematico quando la scarpa diventa predominante sulla personalità di chi la indossa; in questo caso è opportuno consapevolizzarsi e chiedersi "perché funziono in questo modo?”, cosa c'è alla base? Autostima bassa, qualche carenza? Seguire la moda ed indossare la calzatura cult o costosa perché fa tendenza può essere sinonimo di una personalità eccessivamente sbilanciata sul versante dell'apparenza. La scarpa va indossata, ma la personalità che deve venire fuori è quella di chi la indossa.

E’ un segno dei tempi il fatto che la scarpa venga proposta e riproposta in tante versioni, sia nelle mostre che nelle pubblicità o al cinema e che venga a volte sovraesposta attraverso i media?

Sicuramente chi fa questo mestiere si è reso conto che, essendo la scarpa un culto, un feticcio, è un oggetto che ha molto appeal su un target piuttosto significativo. Di conseguenza, chi opera nel settore è sempre alla ricerca di qualcosa che abbia un appeal: chi organizza una mostra lo fa sempre per proporre qualcosa che faccia tendenza.

Parliamo di te: quali scarpe ami? Quali ti piace comperare e indossare?

A me piacciono le scarpe un po’ tutte, quelle particolari ma anche le classiche. Ho tantissime scarpe, succede che le butti,anche se preferisco regalarle. Ci sono alcune paia che non metto da tempo, ma non potrei mai buttare per il valore intrinseco che rappresentano. Qualche tempo fa mi è anche successo di ricomperare scarpe identiche, particolarmente comode. Nel mio guardaroba trovano spazio sia scarpe firmatissime come le Tod’s che quelle più cheap ma che comunque mi hanno colpito per qualche dettaglio o per la loro comodità.

Tacco alto sempre e comunque o qualche variazione sul tema?

Tacco alto per occasioni speciali, scarpe comode e pratiche per correre da un impegno all'altro durante la settimana. 

Come psicologa ma anche come donna, cosa suggerisci alle donne, di seguire di più la moda o il proprio istinto? 

Consiglio di seguire la moda se piace, però di farsi anche seguire dalla moda, quindi la scarpa può fare tendenza ma bisogna metterci la personalità.

La scarpa, in qualche modo, può essere terapeutica? 

La scarpa, come tante altre cose, può essere un oggetto che può regalare momenti di gioia, ma occorre non esagerare se no si rischia di essere donne felici, ma affette da shopping compulsivo! :-)



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